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giovedì 8 marzo 2012

Salviamo Montisola dalla speculazione immobiliare!

Salviamo Montisola dalla speculazione immobiliare!

L’appello proviene da un isolano, consigliere comunale di minoranza e attivista di Legambiente Basso Sebino.
Guglielmo Novali snocciola dati imbarazzanti: a Montisola son rimasti circa 1800 abitanti e ci sono, ad oggi, più di 400 tra case e appartamenti inutilizzati, invenduti, vuoti. Come se a Brescia città ci fossero 50.000 case vuote.
Nonostante questo dato la nuova amministrazione propone un PGT che invece di prestare attenzione al gioiellino lacustre su cui si progetta si pone come unico come obiettivo fare cassa, incassare oneri, costruire in barba ad ogni logica. E quindi via ad altri 90 complessi abitativi per tamponare l’emorragia debitoria del comune che ammonta a più di 5 milioni di euro.
Ascolta l’intervista a Guglielmo Novali abitante di montisola e attivista ambientalista
Guada il video da lui curato su http://salviamomontisola.blogspot.com/

martedì 31 gennaio 2012

E’ già polemica sui parcheggi. Sono costosi e “dannosi”

MONTISOLA - Fonte www.ecodellevalli.tv

La scorsa settimana il nuovo parcheggio coperto di Carzano è stato aperto, la prossima settimana aprirà quello di Peschiera Maraglio a Montisola.
Montisola
Le due aperture hanno già causato critiche e polemiche.
Il parcheggio di Carzano offre 47 posti ed è costato 650 mila euro, quello di Peschiera Maraglio, invece, è costato 380 mila euro e vanta 114 posti.
Le prime critiche riguardano il parcheggio di Carzano, troppo caro per i posti a disposizione e non è ben visto e giudicato data la sua posizione, che occupa parte di un parco pubblico.
Le maggiori critiche arrivano al parcheggio non ancora aperto di Peschiera Maraglio, Legambiente lo ha definito dannoso per l’ambiente, inoltre tre famiglie hanno sporto denuncia perché il parcheggio blocca la loro vista sul lago, uno dei motivi per cui hanno preso la decisione di vivere in quella casa.
Tutte queste polemiche sono state accompagnate dalla decisione del sindaco Pietro Giuseppe Ziliani di vietare la sosta ad automobili e motocicli nell’area in cui sorgono i parcheggi.

venerdì 13 gennaio 2012

MONTE ISOLA. A una ditta siciliana l´appalto dei rifiuti. Esplode la polemica

Risulta «vincente» il ribasso del 15% «Ma mancano parametri di qualità»
venerdì 13 gennaio 2012 PROVINCIA, pagina 21
L´appalto per il servizio di igiene urbana di Montisola l´ha vinto un´azienda siciliana. Un´assegnazione che formalmente non fa una piega, ma che già sta suscitando qualche perplessità.
L´impresa vincitrice si chiama Caruter srl, con sede a Brolo, in provincia di Messina. Per aggiudicarsi la gara, aveva offerto un ribasso del 15,80%, cioè uno sconto di 47.400 euro a fronte di un importo annuale di 300 mila. «È il maggior ribasso presentato», si legge nel verbale. Ragion per cui la Caruter srl s´è aggiudicata, sia pure in via provvisoria, il contratto triennale che era stato messo in palio nel bando dell´amministrazione comunale, rinnovabile per altri due anni.
SECONDA CLASSIFICATA, con un ribasso del 10%, si è piazzata la La Bi.Co.due srl di Lograto. Terza, la Team 3R Ambiente srl di Moncalieri, in provincia di Torino, che aveva proposto uno sconto del 4,14%. Del 3,21%, invece, quello messo sul piatto dalla Tra.De.Co. srl di Altamura, in provincia di Bari: quarta. Quinto, infine, con solo lo 0,77% di ribasso, si è classificato il raggruppamento di imprese Cogeme Gestioni srl di Rovato e Mont.Ecology di Ziliani e Archetti & C. snc di Montisola, raggruppamento a cui dal 1996 è affidato il servizio di igiene urbana montisolano.
La Caruter srl, dunque, non essendo previsti nel bando di gara parametri di qualità, ha vinto a mani basse con la forza del ribasso. Tutto sta a vedere se ce la farà a star dentro a un prezzo così tirato.
Parliamo infatti di un´isola: il servizio comporta quindi, oltre alla raccolta e poi allo smaltimento in discarica o negli appositi impianti, anche il trasferimento via lago sulla terraferma dei rifiuti solidi urbani, tramite chiatta. Un trasporto piuttosto costoso.
Nel capitolato d´appalto figura inoltre che nel caso dovesse essere superato il tonnellaggio «storicamente» raggiunto, l´eccedenza dovrà essere smaltita a carico del gestore.
La mancanza di una griglia di qualità nella selezione è stata duramente criticata dal circolo di Legambiente del Basso Sebino: «Per una realtà come Montisola, che affida all´immagine molta della sua economia, doveva almeno essere richiesto l´avvio di una sorta di raccolta "porta a porta"- dice Dario Balotta, presidente del circolo -. Non solo: anche investimenti, attenzioni alle peculiarità dell´isola. Invece la vittoria dell´azienda siciliana è stata facilitata da parametri meramente quantitativi».G.Z.

martedì 20 dicembre 2011

MONTE ISOLA, Addio al campetto di calcio: al suo posto nuove abitazioni

Giuseppe Zani
BresciaOggi - 20/12/2011(pag. 23)

MONTE ISOLA
Accanto al rettangolo di Menzino utilizzato dalla prima squadra in campionato
Addio al campetto di calcio: al suo posto nuove abitazioni
Nel Piano di governo del territorio figura soprattutto l´edificazione di aree pubbliche. L´opposizione protesta: «Ci sono 500 case vuote»

Montisola, 1807 anime, il «Borgo più bello d´Italia 2007» ma anche il paese più indebitato del Bresciano, mette in vendita dieci aree di proprietà municipale, compreso il terreno su cui insiste il campo di calcio a 6 o a 7 di Menzino. Questo almeno si evince dal Documento di piano del redigendo Piano di governo del territorio, che ha collocato su uliveti e prati comunali 10 dei previsti 11 ambiti di trasformazione a destinazione residenziale.
IL RETTANGOLO di gioco in questione fa parte, insieme al campo di calcio a 11 utilizzato dalla prima squadra per le partite di campionato, del comparto sportivo che si estende, pianeggiante, di fianco alla «Ca´ dèl dutùr», a Menzino. Un campo usatissimo per sfide tra amici, allenamenti e tornei. Vi si ritaglierà un lotto di 2800 metri quadri su cui sorgeranno 5 corpi di fabbrica. Una scelta che sta facendo discutere l´isola. L´unica area privata su cui è stato posto un ambito di trasformazione a destinazione residenziale, invece, si trova in località Porto, a Siviano: un piccolo lotto di 750 metri quadri, su cui si potrà coprire una superficie di pavimento di 200 metri quadri. «Gli altri 10 ambiti, tutti a Sinchignano e a Menzino, sono su terreni comunali - conferma Antonio Turla, consigliere comunale di ´Uniti per Monte Isola´, in minoranza -. Pur essendo lotti di modeste dimensioni, il nuovo cemento che vi sarà colato è comunque da sommare agli edifici realizzati negli ultimi anni, in tutto 90 appartamenti, rimasti invenduti, e ai volumi che il vigente Prg consente di costruire, e cioè 25 alloggi già autorizzati e altri 60 cui l´Amministrazione comunale ha già detto di sì, nel bosco di Menzino. Nè va sottaciuto il fatto che a Montisola, definita dalla Regione ´zona di particolare rilevanza naturale e ambientale´, ci sono 500 case vuote, senza contare i rustici».
UN 12ESIMO ambito residenzale, stando al Documento di piano, coincide con il perimetro di un vecchio retificio, a est di Peschiera Maraglio, che sarà riconvertito in volumi abitativi a patto che la proprietà realizzi, e poi ceda al Comune, una strada di collegamento fra la litoranea e il cimitero. Sono invece soltanto tre gli ambiti cui il redigendo Pgt assegna una diversa destinazione d´uso. Il primo, turistico-ricettivo, è stato disegnato in località Serf, ad Ovest di Sensole, su un´area di 3600 metri: vi dovrebbe nascere un centro velico. Il secondo, finalizzato alla riqualificazione della spiaggia pubblica delle Ere, ipotizza l´ampliamento dei bagni attuali con spazi per bar, spogliatoi e docce.
Al terzo ambito, infine, produttivo, a Nord del distributore di carburante, è assegnato il compito di fornire depositi di supporto agli artigiani locali e, al municipio, gratis, un ricovero di 30 metri quadri per l´autoambulanza comunale.

domenica 7 agosto 2011

MONTISOLA: PROTESTA AMBIENTALISTA IN BICICLETTA AI NUOVI PARCHEGGI NON RISPETTANO IL PAESAGGIO E COSTI SPROPOSITATI, QUASI 7000 € PER POSTO MOTO

Montisola (BS)  07 agosto 2011

Questa mattina a Monte Isola un folto gruppo di volontari di Legambiente si sono dati appuntamento a Peschiera (Monte Isola) per protestare contro la costruzione dei due maxi parcheggi per motociclette. Il corteo ambientalista si è snodato sulle strade da Peschiera a Carzano (sede del secondo parcheggio) per poi sciogliersi nel pomeriggio. Nel mirino degli ambientalisti i due “mostri”, quello di Peschiera in pieno centro storico sul lungolago mentre quello di Carzano si è “mangiato” metà di parco verde di uno dei pochi accessi a lago rimasti.

Inoltre le valutazioni negative dei manifestanti si sono concentrate sull’enorme spesa pubblica di oltre un milione di euro, i cui costi sono ancora in  crescita per effetto della  inefficace mascheratura imposta dalla soprintendenza e dell’indennizzo dei danni provocati ad un privato cittadino. Ogni posto moto costerà alla comunità l’astronomica cifra di 7.000 euro, anche così si spiega la pesante situazione del debito pubblico italiano.

In un contesto ambientale e territoriale dall’equilibrio precario come quello di Monte Isola (Borgo più bello d’Italia 2008) i due nuovi parcheggi sono ritenuti una inammissibile e grave ferita ambientale e paesaggistica.

A sostegno della sua tesi Legambiente porta un recente sondaggio dal quale emerge che per il 68 % dei cittadini di Monte Isola questi parcheggi non rispettano il paesaggio e  l’84 % ha detto che il problema della sosta giornaliera di 500 motociclette non viene risolto con 150 parcheggi.

Monte Isola rischia cosi di perdere la sua competitività turistica per effetto di queste opere che la rendono meno attrattiva per i turisti, causando quindi gravi danni all’industria vacanziera.

Con queste risorse Monte Isola si sarebbe potuta distinguere sotto l’aspetto ambientale, incentivando i cittadini all’acquisto di mezzi di trasporto elettrici.


Dario Balotta

Presidente Legambiente Basso Sebino


sabato 2 luglio 2011

La Goletta dei laghi lancia l'allarme: ancora troppo consumo di suolo sulle sponde del Sebino.

"Per tutelare il territorio, privati e amministrazioni aderiscano al progetto di Custodia del Territorio di Legambiente"
Sponde del Sebino sempre più urbanizzate, a scapito della bellezza e naturalità della costa. Questa la denuncia lanciata dalla Goletta dei Laghi di Legambiente che ormai da 6 anni fa tappa sull'Iseo per monitorare le acque ma anche per puntare i riflettori su luci e ombre del lago e le sue coste.
Si parlerà oggi pomeriggio a Castro, a FestAmbiente Laghi, di consumo di suolo e gestione del territorio, un argomento estremamente attuale per gli abitanti del Sebino che si vedono ogni anno cementificare circa 18 ettari di territorio, ricoperti di edifici, seconde case, centri commerciali, strade e cave. Una crescita del 7,2% rispetto all'urbanizzato esistente registrata in 8 anni, dal 1999 al 2007 dall'osservazione DUSAF.
"Questi dati devono far riflettere gli amministratori dei 16 comuni rivieraschi che, a quanto pare, hanno voglia di far correre il mattone vista lago - commenta Barbara Meggetto, portavoce della Goletta dei Laghi - Conservare il suolo partendo da una corretta pianificazione territoriale deve essere l'obiettivo di tutte le amministrazioni, basta aprire gli occhi e godersi la vista di un paesaggio unico nel suo genere che rischia la perdita di attrattività turistica per far posto ad una speculazione ottusa e di corta visione".
Secondo i dati DUSAF riguardante il periodo 1999 - 2007 i comuni in cui si è costruito di più sono Paratico e Sulzano con una crescita di superfici edificate rispettivamente del 14,9% e 13,2%, più di 36 ettari di suolo cementificato solo da questi 2 comuni che, però, hanno conosciuto negli stessi 8 anni un notevole incremento demografico. Monte Isola, Pisogne e Solto Collina sono i comuni in cui si osserva maggiormente lo squilibrio tra forte crescita urbanistica e incremento demografico. Tra i comuni che presentano una crescita minore delle superfici urbanizzate, vi sono senz'altro quelli che accusano un andamento demografico negativo o neutro, come Castro e Lovere, mentre comuni in franco incremento demografico si sono fatti prendere la mano dal cemento, con poche eccezioni tra cui si segnalano quella di Marone e di Sale Marasino.
Contro il consumo di suolo Legambiente Lombardia ha presentato nel 2009 una Proposta di Legge di Iniziativa Popolare per fermare l'utilizzo di suolo vergine, attualmente in discussione in Consiglio Regionale.
Inoltre per frenare lo scempio della corsa al mattone Legambiente ha lanciato anche in Lombardia la Custodia del Territorio: un vero e proprio patto che impegna i privati cittadini o l'amministrazione pubblica a non costruire su terreni di proprietà. Nata in Nord America e consolidata in Europa grazie all'impegno delle associazioni catalane, la Custodia del Territorio è uno strumento per limitare il consumo di suolo, per valorizzare il territorio e le sue risorse, soprattutto è una pratica innovativa che rende i proprietari della terra protagonisti di un'azione di conservazione del paesaggio.
"Oggi la battaglia contro la cementificazione si può vincere se a Comuni virtuosi si affiancano cittadini consapevoli - dichiara Marzio Marzorati, Responsabile Parchi di Legambiente Lombardia - Sottoscrivere un impegno volontario finalizzato a non edificare su terreno libero è la migliore promozione della nostra azione per tutelare il suolo lombardo. L'agile strumento del Patto di Custodia del Territorio a maggior ragione può far leva sulla sensibilità dei singoli perché, anche in luoghi unici come lo sono i laghi lombardi, si possa arrivare ad avere una mappatura "verde" utile anche alle amministrazioni pubbliche in fase di revisione dei Piani di Governo del Territorio".
Anche il lago d'Iseo ha i suoi primi "custodi": saranno infatti firmati oggi i primi Patti di Custodia del lago d'Iseo.

giovedì 30 giugno 2011

GOLETTA VERDE-CIGNO AZZURRO. Il natante-laboratorio di Legambiente testerà la qualità delle acque

Bresciaoggi, Giovedì 30 Giugno 2011 PROVINCIA, pagina 25
Scatta il check-up sul lago d'Iseo
Nel mirino degli ecologisti anche le cementificazioni sulle sponde del Sebino I referti attesi per lunedì

Prende il via oggi, sul lago d'Iseo, la Goletta dei laghi-Cigno Azzurro, la campagna nazionale che Legambiente conduce da sei anni per monitorare lo stato di salute dei laghi italiani. Sul Sebino i tecnici di Legambiente lavoreranno sino a domenica per scovare le situazioni critiche che affliggono il lago muovendosi anche sulla scorta delle segnalazioni ricevute grazie al servizio «Sos Goletta» messo a disposizione dei cittadini. I parametri indagati per scarichi abusivi e depuratori mal funzionanti sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli) e chimico-fisici (temperatuta dell'acqua, ph, ossigeno disciolto, conducibilità, salinità).
«Il recepimento nel 2010 della direttiva europea in materia di qualità delle acque ha permesso all'Italia di modificare in modo più permissivo i criteri e i parametri sulla balneabilità a cui però non sono seguiti interventi e investimenti infrastrutturali tali da avviare un processo di risanamento delle acque interne», denuncia Barbara Meggetto, portavoce della Goletta dei laghi. Ma nel mirino di Legambiente finiranno pure le cementificazioni che compromettono l'equilibrio dell'ecosistema lacustre e il paesaggio costiero. Goletta dei laghi, insomma, non mancherà l'occasione per protestare contro l'eccessivo consumo di suolo, senza rinunciare però alla promozione e valorizzazione delle località più virtuose, inserite nella Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano per aver scelto di puntare sulla sostenibilità e qualità ambientale del turismo. Fitto il calendario delle iniziative in programma sul Sebino, molte delle quali ospitate all'interno di FestAmbienteLaghi, il festival ambientalista organizzato a Castro, sulla sponda bergamasca, ricco di momenti culturali e di svago. Oggi, per cominciare, nella sala consiliare del Comune di Lovere, alle 10, è prevista la tavola rotonda su «I nostri laghi, una risorsa da tutelare«, cui sono stati invitati a partecipare il Consorzio per la gestione associata dei laghi d'Iseo, d'Endine e Moro e la Comunità montana dei laghi bergamaschi. Domani, alle 17, ancora a Lovere, nella Comunità montana, si svolgerà il convegno su «Montisola, sviluppo sostenibile, Ecolabel opportunità turistiche». Sabato, alle 17, sempre a Lovere, nella libreria Mondadori sarà presentato il libro «La tempesta migratoria» di Bettera-Terzoni. A Castro, invece, alle 17, nell'ambito di FestAmbienteLaghi, Marzio Marzorati, responsabile di Parchi Legambiente Lombardia, e alcuni «custodi» del lago parleranno della custodia del territorio in Lombardia e delle esperienze di gestione del suolo e delle risorse naturali. I risultati del monitoraggio sul Sebino di Goletta dei laghi-Cigno Azzurro saranno resi noti alla stampa alle 11 di lunedì 4 luglio a Castro. G.Z.

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LEGAMBIENTE BASSOSEBINO

martedì 8 marzo 2011

Trovate scorie all'amianto «Ma nessuno interviene»

Le scorie trovate nel bosco
Fonte : www.bresciaoggi.it  11 febbraio 2011

MONTISOLA. I timori degli ambientalisti e la polemica in Comune

Un camionata di fibrocemento potenzialmente nocivo, scaricata in fretta e furia e poi occultata con rami e foglie, è stata scoperta giorni fa in un bosco da alcuni iscritti al circolo Legambiente Basso Sebino.
La località in cui sono stati ritrovati gli scarti, che si teme contengano amianto, si trova vicino alla frazioncina di Masse, a Montisola.
Si sperava che scattasse subito un allarme e che ci fosse un intervento adeguato, vista la pericolosità di questi materiali per la salute delle persone, oltre che per l'ambiente. Ma a quanto pare, invece, si è innescata soltanto una polemica perchè, secondo quanto denunciano le minoranze, nulla è stato fatto.
IL RITROVAMENTO è stato sottolineato in aula dai rappresentanti di «Uniti per Monte Isola». Ma a tutt'oggi, la piccola discarica abusiva è ancora là, nello stesso posto.
Non così era andata qualche anno fa per un carico di fibrocemento rovesciato nel lago in località Serf, a pochi metri dalla riva di una della spiagge più frequentate. Allora le lastre pericolose furono rimosse e il fondale bonificato.
«Siamo preoccupati - dice Guglielmo Novali, ambientalista montisolano -: qui da noi, di materiale all'amianto, ce n'è ancora parecchio».
Brutto affare per un'isola che nel 2007 si è fregiata del titolo di borgo più bello d'Italia, e nel maggio scorso ha ricevuto il prestigioso riconoscimento europeo Eden 2010. Giuseppe Zani