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mercoledì 7 settembre 2011
lunedì 18 luglio 2011
Garda e Sebino, la Goletta dei laghi punta il dito contro le foci dei torrenti
lunedì, 18 luglio 2011
Legambiente punta il dito contro le foci dei torrenti. Sono ancora loro, gli sbocchi a lago di rii e ruscelletti, a finire sul banco degli imputati in occasione della consueta campagna ambientale della Goletta dei laghi, finalizzata al monitoraggio della salute dei bacini lacustri e alla sensibilizzazione su questa tematica.
Sono 7 i punti critici individuati sulla sponda bresciana del Garda (ai quali si aggiungono i 4 della sponda veronese), presso i quali le analisi dell'associazione ambientalista hanno rilevato una concentrazione di batteri fecali (Enterococchi intestinali e Escherichia Coli) al di sopra i limiti di legge. Questo nonostante l’entrata in vigore della nuova legge sulla balneazione che ha introdotto criteri più permissivi rispetto alla norma del 1982.
I risultati della campagna, svoltasi dal 13 al 18 luglio, sono stati presentati a Sirmione. Sono 6 i punti risultati «fortemente inquinati» (ovvero con più di 1.000 unità formanti colonia di Enterococchi in 100 ml di acqua e più di 2.000 ufc/100ml di Escherichia): le foci del torrente San Giovanni a Limone, del torrente che sfocia nei pressi del porto di Padenghe, del Toscolano, del Barbarano a Salò, lo scarico in via Cesare Battisti a Desenzano e la spiaggia di via Angelo a Rivoltella.
Se il Garda sta male, il Sebino non sta meglio. Ed anche sul lago d’Iseo la diagnosi emessa dai tecnici di Legambiente parla chiaro: tutta colpa dei fiumi Oglio e Borlezza, o meglio, colpa di depuratori mal funzionanti o assenti.
Dalle analisi condotte dai tecnici della Goletta dei laghi durante i primi giorni di luglio sono risultati 5 punti critici, 4 dei quali nell’alto Sebino. Sulla sponda bresciana è bollata come «fortemente inquinata» la zona della foce del canale industriale di Pisogne. Nel bergamasco sono risultati «fortemente inquinati» i campioni prelevati a Sarnico (scarico di Via Predore) e Castro (foce del torrente Borlezza) e «inquinati» quelli raccolti a Costa Volpino (foce dell'Oglio) e a Tavernola (foce del torrente Rino).
Le modalità con cui l’Asl e la Goletta attuano le analisi sono diverse: la prima le effettua nei luoghi di balneazione, la seconda va invece a cercare i punti critici. I dati possono dunque essere contrastanti, come accade a Limone: via libera dell’Asl ai bagni e bocciatura della Goletta per le acque prelevate alla foce del torrente. Ma il sindaco di Limone Risatti non ci sta e annuncia querele.
Sono 7 i punti critici individuati sulla sponda bresciana del Garda (ai quali si aggiungono i 4 della sponda veronese), presso i quali le analisi dell'associazione ambientalista hanno rilevato una concentrazione di batteri fecali (Enterococchi intestinali e Escherichia Coli) al di sopra i limiti di legge. Questo nonostante l’entrata in vigore della nuova legge sulla balneazione che ha introdotto criteri più permissivi rispetto alla norma del 1982.
I risultati della campagna, svoltasi dal 13 al 18 luglio, sono stati presentati a Sirmione. Sono 6 i punti risultati «fortemente inquinati» (ovvero con più di 1.000 unità formanti colonia di Enterococchi in 100 ml di acqua e più di 2.000 ufc/100ml di Escherichia): le foci del torrente San Giovanni a Limone, del torrente che sfocia nei pressi del porto di Padenghe, del Toscolano, del Barbarano a Salò, lo scarico in via Cesare Battisti a Desenzano e la spiaggia di via Angelo a Rivoltella.
Se il Garda sta male, il Sebino non sta meglio. Ed anche sul lago d’Iseo la diagnosi emessa dai tecnici di Legambiente parla chiaro: tutta colpa dei fiumi Oglio e Borlezza, o meglio, colpa di depuratori mal funzionanti o assenti.
Dalle analisi condotte dai tecnici della Goletta dei laghi durante i primi giorni di luglio sono risultati 5 punti critici, 4 dei quali nell’alto Sebino. Sulla sponda bresciana è bollata come «fortemente inquinata» la zona della foce del canale industriale di Pisogne. Nel bergamasco sono risultati «fortemente inquinati» i campioni prelevati a Sarnico (scarico di Via Predore) e Castro (foce del torrente Borlezza) e «inquinati» quelli raccolti a Costa Volpino (foce dell'Oglio) e a Tavernola (foce del torrente Rino).
Le modalità con cui l’Asl e la Goletta attuano le analisi sono diverse: la prima le effettua nei luoghi di balneazione, la seconda va invece a cercare i punti critici. I dati possono dunque essere contrastanti, come accade a Limone: via libera dell’Asl ai bagni e bocciatura della Goletta per le acque prelevate alla foce del torrente. Ma il sindaco di Limone Risatti non ci sta e annuncia querele.
giovedì 7 luglio 2011
Inquinamento lago d'Iseo: per colpa dei nostri politici in arrivo una pioggia di multe dall'UE
Fonte : www.bresciapoint.it 7 luglio 2011 di Dario Balotta
La goletta dei laghi si è conclusa domenica scorsa con la prevista conferma di importanti località (Pisogne, Sarnico,Costa Volpino, Tavernola e Castro) pesantemente inquinati in particolare nella foce dell’Oglio e del torrente Borlezza.
Ma oltre al danno ambientale si avvicina il tempo delle pesanti sanzioni europee allo Stato italiano per non aver rispettato la normativa sulla depurazione delle acque del 1998.
Fino ad ora gli amministratori locali interessati avevano fatto tutti spallucce di fronte alla apertura di una procedura di infrazione della UE per la grave carenza dei sistemi di depurazione delle acque in molti comuni italiani. Ma è imminente la sentenza della corte di Giustizia Europea e la Lombardia è la regione più colpita d’Italia con 491 comuni interessati. Secondo stime il Lombardia vanno realizzati interventi infrastrutturali dal costo complessivo di circa 2 miliardi.
“Grazie alla lungimiranza dei sindaci della Valle Camonica i bresciani pagheranno tre volte la loro insipienza amministrativa. Una prima volta per il danno ambientale e di immagine che la valle camuna ed in particolare il lago d’Iseo hanno subito, una seconda per la sanzione amministrativa che la provincia dovrà pagare ed ora perché dovranno realizzare i depuratori e le opere fognarie a costi triplicati rispetto a venti anni fa.”
I comuni interessati che immettono le loro acque inquinate nel logo d’Iseo sono Darfo Boario Terme, Edolo, Bienno, Malonno, Capo di Ponte, Angolo terme.
Le sanzioni andranno dai 10 ai 20 milioni di euro per Comune più 200mila euro al giorno dal momento (imminente) della sentenza della Corte di Giustizia europea fino alla soluzione del problema. L’Europa tecnicamente sanziona l’Italia per l’assenza di depurazione delle acque e la carenza di reti fognarie. L’Italia a sua volta scarica il problema alle regioni e le regioni a sua volta si rivalgono sulle provincie.
In questa fase di crisi economica, con il pagamento delle pesanti sanzioni previste dalla UE, verranno sottratte risorse importanti alla tutela ambientale, allo sviluppo economico, ai trasporti ed ai servizi sociali.
lunedì 4 luglio 2011
Trovati 5 punti inquinati sull'Iseo
Imputati principali ancora una volta i fiumi Oglio e Borlezza
Legambiente:
"Quanto ancora dovremo aspettare per nuotare in acque più limpide?"
Continuano ad arrivare dalle foci di fiumi e torrenti e dai depuratori mal funzionanti o assenti i problemi per il Sebino. Dalle analisi condotte dai tecnici della Goletta dei laghi sono risultati 5 punti critici sul lago d'Iseo, dei quali 4 nell'alto Sebino.
In particolare nel bergamasco sono risultati fortemente inquinati i campioni prelevati a Sarnico all'altezza dello scarico di Via Predore 26 e a Castro, alla foce del torrente Borlezza. Acque inquinate anche a Costa Volpino, alla foce del fiume Oglio e a Tavernola alla foce del torrente Rino.
Sulla sponda bresciana invece è risultato fortemente inquinato il prelievo effettuato a Pisogne alla foce del canale industriale.
I risultati del monitoraggio della quinta tappa della Goletta dei Laghi, realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati), sono stati presentati questa mattina in conferenza stampa a Castro, presso FestAmbiente Laghi, alla presenza di Gianna Le Donne, responsabile Goletta dei laghi, Barbara Meggetto, portavoce Goletta dei Laghi, Dario Balotta, presidente del circolo di Legambiente Basso Sebino, Massimo Rota, presidente del circolo di Legambiente Alto Sebino e Max Barro, direttore del porto turistico di Lovere.
"Passano gli anni ma la situazione sul Sebino non cambia, nonostante la nuova normativa sulla balneazione sia meno restrittiva rispetto alla precedente - commenta Barbara Meggetto, portavoce della Goletta dei laghi -. Per l'ennesima volta i nostri monitoraggi hanno rilevato un forte inquinamento alle foci di fiumi e torrenti e in alcuni casi nei pressi di scarichi diretti a lago. Principali imputati i fiumi Oglio e Borlezza che continuano a scaricare a valle i reflui non depurati. Una vergogna che continuerà a ripetersi finché non verranno realizzati adeguati sistemi di fognatura e depurazione, soprattutto per i comuni a monte. Quanto ancora dovremo aspettare per nuotare finalmente in acque più limpide?".
Meritata quindi la Bandiera Nera assegnata quest'anno dalla Goletta dei laghi alla Valcamonica: con il passare degli anni, nonostante le ripetute segnalazioni e la presa di coscienza di cittadini e amministratori, la situazione non è ancora cambiata.
"I dati emersi dalle analisi dei tecnici di Legambiente riconfermano quanto il circolo ribadisce da anni: per voltare pagina sul lago d'Iseo servono importanti investimenti. Continueremo a denunciare le criticità del lago fino a quando non vedremo risultati concreti - aggiunge Massimo Rota, presidente del circolo Legambiente Alto Sebino -. Il passaggio della Goletta dei laghi è stato quest'anno in coincidenza con la neonata FestAmbiente Laghi, il festival ambientalista di Legambiente, ricco di appuntamenti e riflessioni sui temi locali".
Regione | Pv | Comune | Lago | Punto | Giudizio GdL 2011 |
LOMBARDIA | BG | Sarnico fortemente inquinato | ISEO | Scarico all'altezza di Via Predore 2 | fortemente inquinato |
LOMBARDIA | BS | Pisogne fortemente inquinato | ISEO | Foce canale industriale | fortemente inquinato |
LOMBARDIA | BG | Castro fortemente inquinato | ISEO | Foce torrente Borlezza | fortemente inquinato |
LOMBARDIA | BG | Tavernola inquinato | ISEO | Foce torrente Rino | inquinato |
LOMBARDIA | BG | Costa Volpino inquinato | ISEO | Foce fiume Oglio | inquinato |
Legenda
Inquinato: Enterococchi intestinali maggiori di 500 ufc/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 1.000 ufc/100ml
Fortemente inquinato: Enterococchi intestinali maggiori di 1.000 ufc/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 2.000 ufc/100ml
Anche quest'anno il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati è Main Partner della storica campagna estiva di Legambiente. "La difesa dell'ambiente, e in particolare del mare e dei laghi, rappresenta uno dei capisaldi della nostra azione - spiega il presidente del COOU Paolo Tomasi -. L'olio usato è ciò che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli di ciascun cittadino. Se eliminato in modo scorretto - continua Tomasi - questo rifiuto pericoloso può danneggiare l'ambiente in modo gravissimo: 4 chili di olio usato, il cambio di un'auto, se versati in acqua inquinano una superficie grande come un campo di calcio. Con la nostra attività di comunicazione cerchiamo di modificare i comportamenti scorretti di chi crede che piccole quantità di olio lubrificante disperse nell'ambiente provochino poco inquinamento". Lo scorso anno, nella zona che circonda il Lago d'Iseo, il COOU ha raccolto 14.075 tonnellate di olio lubrificante usato: 7.520 tonnellate nella provincia di Brescia (400 in più dell'anno precedente) e 6.555 in quella di Bergamo.
L'itinerario di Goletta dei laghi
5 luglio - 8 luglio | Lago Maggiore |
9 luglio - 12 luglio | Lago di Como |
13 luglio - 18 luglio | Lago di Garda |
19 luglio - 20 luglio | Lago Trasimeno e Lago di Piediluco |
21 luglio - 25 luglio | Laghi di Albano, Bolsena e Bracciano |
Il monitoraggio scientifico
I prelievi vengono eseguiti dalla squadra di tecnici che effettuano le analisi chimiche direttamente in sito con l'ausilio di strumentazione da campo. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell'analisi, che avviene nei laboratori mobili lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo.
I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli) e chimico-fisici (temperatura dell'acqua, pH, ossigeno disciolto, conducibilità / salinità).
Sos Goletta
È il servizio messo a disposizione dei cittadini per segnalare tubature che scaricano in mare, o nei laghi, liquidi o sostanze sospette in acqua, tratti di mare o di lago dal colore e dall'odore sgradevoli. Per fare una segnalazione basta inviare una breve descrizione della situazione, l'indirizzo e le indicazioni utili per individuare il punto, le foto dello scarico o dell'area inquinata e un recapito telefonico.
Gli SOS si possono inviare via mail, all'indirizzo scientifico@legambiente.it o tramite sms e mms al numero 346.007.4114 oppure chiamando lo 06.862681.
I partner di Goletta dei Laghi - Cigno Azzurro
I partner della Goletta dei laghi
Main partner: COOU Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati
Partner tecnico: Consorzio Ecogas, Novamont, Stamperia Romana
Media partner: Radio Kiss Kiss e La Nuova Ecologia
Lo staff di Goletta Verde sceglie i veicoli Peugeot ® con filtro antiparticolato FAP® .Per i nostri veicoli utilizziamo Revivoil, l'olio rigenerato di Viscolube
Ufficio stampa Goletta dei laghi
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domenica 3 luglio 2011
sabato 2 luglio 2011
SVENTOLA LA BANDIERA NERA IN VALCAMONICA
Iniziato oggi il lavoro dei tecnici della Goletta dei laghi alla ricerca delle criticità del lago, occhi puntati su scarichi abusivi e depuratori mal funzionanti
E' il Sebino la prima tappa della Goletta dei laghi, la campagna nazionale di Legambiente realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati), dove è iniziato oggi il lavoro dei tecnici di Legambiente per campionare e analizzare le acque del bacino. Al primo incontro pubblico organizzato dalla Goletta emergono già alcune criticità: sotto accusa ancora una volta la Valcamonica a cui viene assegnata la bandiera nera della Goletta dei Laghi.
A parte per rare eccezioni, la Valcamonica continua ad essere la prima imputata per gli scarichi non depurati che si riversano sul lago. "Niente di nuovo quindi sotto il sole, nonostante alcuni interventi siano già stati fatti, manca ancora la depurazione nei Comuni di Edolo, Sonico e Malonno e della bassa Val Camonica che dovrebbe essere collegata al depuratore di Costa Volpino, già in sofferenza - commenta Barbara Meggetto, portavoce della Goletta dei laghi di Legambiente -. Il problema dell'inquinamento del lago d'Iseo quindi non riguarda solamente alcuni scarichi dei comuni costieri, anzi, molto spesso sono i reflui non depurati a monte che riversandosi a lago aumentano la carica inquinante. Un miglior coordinamento tra Comuni e maggiori investimenti sono ciò che serve per rendere il lago d'Iseo più pulito".
Scovare gli scarichi abusivi e i depuratori malfunzionanti è l'obiettivo dei tecnici di Legambiente, che fino al 4 luglio punteranno i riflettori sul lago d'Iseo, ma il passaggio della Goletta dei laghi sarà anche l'occasione per puntare il dito contro l'eccessivo consumo di suolo e la cementificazione selvaggia delle coste, senza rinunciare però alla promozione e valorizzazione delle località più virtuose, inserite nella Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano, per aver scelto di puntare sulla sostenibilità e la qualità ambientale del turismo.
Le iniziative della Goletta dei Laghi in programma sul Lago d'Iseo dal 30 giugno al 4 luglio
Venerdì 1 luglio
Appuntamento a Lovere alle ore 17, presso la Sala Ruffini della Comunità Montana dei Laghi bergamaschi, in Via del Cantiere 4, per il convegno "Montisola, sviluppo sostenibile, Ecolabel opportunità turistiche". Saranno presenti: Dario Balotta, presidente Legambiente Basso Sabino; Rosarita Colosio, storica; Guglielmo Novali, consigliere comunale Monte Isola; Barbara Meggetto, portavoce della Goletta dei laghi; Luigi Rambelli, presidente nazionale Legambiente Turismo; Giuseppe Ribola, presidente Comunità Montana Sebino Bresciano; Presentazione della Guida Blu 2011 di Legambiente e Touring Club. Sono state invitate: le Amministrazioni di Iseo, Monte Isola, Pisogne, Lovere e Riva di Solto.
Sabato 2 luglio
A Lovere, alle ore 17, presentazione del libro "La tempesta migratoria" di Bettera - Terzoni presso la libreria Mondadori di Piazza XIII Martiri, 3.
A Castro, all'interno della programmazione di FestAmbienteLaghi, sempre alle ore 17, incontro "I protagonisti della Custodia del Territorio in Lombardia esperienze di gestione del suolo e delle risorse naturali". Intervengono Marzio Marzorati, responsabile Parchi Legambiente Lombardia e alcuni "custodi" del lago
L'equipaggio sarà presente fino al 3 luglio con uno stand informativo la mattina a Lovere nei pressi dell'imbarcadero e nel pomeriggio all'interno di FestaAmbiente Laghi a Castro (BG).
I risultati del monitoraggio della Goletta dei Laghi saranno presentati tramite conferenza stampa lunedì 4 luglio alle ore 11,00 presso FestAmbiente Laghi a Castro (BG).
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Partner tecnico: Consorzio Ecogas, Novamont, Stamperia Romana
Media partner: Radio Kiss Kiss e La Nuova Ecologia
Lo staff di Goletta Verde sceglie i veicoli Peugeot ® con filtro antiparticolato FAP® .
Per i nostri veicoli utilizziamo Revivoil, l'olio rigenerato di Viscolube
Ufficio stampa Goletta dei laghi
Fabio Dovana 347 9894525 - stampa.golettadeilaghi@legambiente.it
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Conferimento al comune di Iseo delle 2 bandiere Guida Blu 2011 di Legambiente e Touring Club
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LAGO D'ISEO. Scarichi. Goletta verde:Vallecaminica sotto accusa
Bresciaoggi,Venerdì 01 Luglio 2011 PROVINCIA, pagina 21
Primo incontro pubblico organizzato dalla Goletta dei laghi di Legambiente che sta solcando il Sebino per monitorare la qualità delle acque. Le prime criticità riguardano la Valcamonica a cui viene assegnata la bandiera nera della Goletta dei Laghi. Il capo di imputazione: gli scarichi non depurati che si riversano sul lago. «Niente di nuovo quindi sotto il sole, nonostante alcuni interventi siano già stati fatti, manca ancora la depurazione nei Comuni di Edolo, Sonico e Malonno e della bassa Val Camonica che dovrebbe essere collegata al depuratore di Costa Volpino, già in sofferenza - commenta Barbara Meggetto, portavoce della Goletta dei laghi di Legambiente -. Il problema dell'inquinamento del Sebino non riguarda solo alcuni scarichi dei comuni costieri, anzi, molto spesso sono i reflui non depurati a monte che riversandosi a lago aumentano la carica inquinante. Un miglior coordinamento tra Comuni e maggiori investimenti sono ciò che serve per rendere il lago d'Iseo più pulito». Scovare gli scarichi abusivi e i depuratori malfunzionanti è l'obiettivo dei tecnici di Legambiente, che fino al 4 luglio punteranno i riflettori sul lago d'Iseo, ma il passaggio della Goletta dei laghi sarà anche l'occasione per puntare il dito contro l'eccessivo consumo di suolo e la cementificazione selvaggia delle coste.
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giovedì 30 giugno 2011
GOLETTA VERDE-CIGNO AZZURRO. Il natante-laboratorio di Legambiente testerà la qualità delle acque
Bresciaoggi, Giovedì 30 Giugno 2011 PROVINCIA, pagina 25
Scatta il check-up sul lago d'IseoNel mirino degli ecologisti anche le cementificazioni sulle sponde del Sebino I referti attesi per lunedì
Prende il via oggi, sul lago d'Iseo, la Goletta dei laghi-Cigno Azzurro, la campagna nazionale che Legambiente conduce da sei anni per monitorare lo stato di salute dei laghi italiani. Sul Sebino i tecnici di Legambiente lavoreranno sino a domenica per scovare le situazioni critiche che affliggono il lago muovendosi anche sulla scorta delle segnalazioni ricevute grazie al servizio «Sos Goletta» messo a disposizione dei cittadini. I parametri indagati per scarichi abusivi e depuratori mal funzionanti sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli) e chimico-fisici (temperatuta dell'acqua, ph, ossigeno disciolto, conducibilità, salinità).
«Il recepimento nel 2010 della direttiva europea in materia di qualità delle acque ha permesso all'Italia di modificare in modo più permissivo i criteri e i parametri sulla balneabilità a cui però non sono seguiti interventi e investimenti infrastrutturali tali da avviare un processo di risanamento delle acque interne», denuncia Barbara Meggetto, portavoce della Goletta dei laghi. Ma nel mirino di Legambiente finiranno pure le cementificazioni che compromettono l'equilibrio dell'ecosistema lacustre e il paesaggio costiero. Goletta dei laghi, insomma, non mancherà l'occasione per protestare contro l'eccessivo consumo di suolo, senza rinunciare però alla promozione e valorizzazione delle località più virtuose, inserite nella Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano per aver scelto di puntare sulla sostenibilità e qualità ambientale del turismo. Fitto il calendario delle iniziative in programma sul Sebino, molte delle quali ospitate all'interno di FestAmbienteLaghi, il festival ambientalista organizzato a Castro, sulla sponda bergamasca, ricco di momenti culturali e di svago. Oggi, per cominciare, nella sala consiliare del Comune di Lovere, alle 10, è prevista la tavola rotonda su «I nostri laghi, una risorsa da tutelare«, cui sono stati invitati a partecipare il Consorzio per la gestione associata dei laghi d'Iseo, d'Endine e Moro e la Comunità montana dei laghi bergamaschi. Domani, alle 17, ancora a Lovere, nella Comunità montana, si svolgerà il convegno su «Montisola, sviluppo sostenibile, Ecolabel opportunità turistiche». Sabato, alle 17, sempre a Lovere, nella libreria Mondadori sarà presentato il libro «La tempesta migratoria» di Bettera-Terzoni. A Castro, invece, alle 17, nell'ambito di FestAmbienteLaghi, Marzio Marzorati, responsabile di Parchi Legambiente Lombardia, e alcuni «custodi» del lago parleranno della custodia del territorio in Lombardia e delle esperienze di gestione del suolo e delle risorse naturali. I risultati del monitoraggio sul Sebino di Goletta dei laghi-Cigno Azzurro saranno resi noti alla stampa alle 11 di lunedì 4 luglio a Castro. G.Z.
«Il recepimento nel 2010 della direttiva europea in materia di qualità delle acque ha permesso all'Italia di modificare in modo più permissivo i criteri e i parametri sulla balneabilità a cui però non sono seguiti interventi e investimenti infrastrutturali tali da avviare un processo di risanamento delle acque interne», denuncia Barbara Meggetto, portavoce della Goletta dei laghi. Ma nel mirino di Legambiente finiranno pure le cementificazioni che compromettono l'equilibrio dell'ecosistema lacustre e il paesaggio costiero. Goletta dei laghi, insomma, non mancherà l'occasione per protestare contro l'eccessivo consumo di suolo, senza rinunciare però alla promozione e valorizzazione delle località più virtuose, inserite nella Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano per aver scelto di puntare sulla sostenibilità e qualità ambientale del turismo. Fitto il calendario delle iniziative in programma sul Sebino, molte delle quali ospitate all'interno di FestAmbienteLaghi, il festival ambientalista organizzato a Castro, sulla sponda bergamasca, ricco di momenti culturali e di svago. Oggi, per cominciare, nella sala consiliare del Comune di Lovere, alle 10, è prevista la tavola rotonda su «I nostri laghi, una risorsa da tutelare«, cui sono stati invitati a partecipare il Consorzio per la gestione associata dei laghi d'Iseo, d'Endine e Moro e la Comunità montana dei laghi bergamaschi. Domani, alle 17, ancora a Lovere, nella Comunità montana, si svolgerà il convegno su «Montisola, sviluppo sostenibile, Ecolabel opportunità turistiche». Sabato, alle 17, sempre a Lovere, nella libreria Mondadori sarà presentato il libro «La tempesta migratoria» di Bettera-Terzoni. A Castro, invece, alle 17, nell'ambito di FestAmbienteLaghi, Marzio Marzorati, responsabile di Parchi Legambiente Lombardia, e alcuni «custodi» del lago parleranno della custodia del territorio in Lombardia e delle esperienze di gestione del suolo e delle risorse naturali. I risultati del monitoraggio sul Sebino di Goletta dei laghi-Cigno Azzurro saranno resi noti alla stampa alle 11 di lunedì 4 luglio a Castro. G.Z.
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LEGAMBIENTE BASSOSEBINO
mercoledì 29 giugno 2011
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martedì 28 giugno 2011
sabato 25 giugno 2011
Lovere (BG), Sala Ruffini della Comunità Montana dell’Alto Sebino-Convegno Lago Moro, mercoledì 29 giugno 2011 ore 17.00
Il Convegno si svolgerà Mercoledì 29 Giugno dalle ore 17,00 alle 19,00 presso la Sala Ruffini della Comunità Montana dell’Alto Sebino, nell’ambito della manifestazone Festambiente organizzata da Legambiente Alto Sebino, che servirà nella settimana in corso a presentare l’attività che Goletta dei Laghi svolgerà nel 2011.
Legambiente ha affidato alla Associazione Amici del Lago Moro ed a noi del Gruppo Tutela Lago Moro l' organizz...azione.
Dopo ampia discussione il Programma di massima del Convegno viene così stabilito.
Ore 17,00: Saluto del Responsabile Legambiente Massimo Rota
Ore 17,10: Roberto Gheza (Coordinatore del Gruppo): presentazione della Associazione Amici del Lago Moro e del Gruppo Tutela Lago Moro
Ore 17,20: Flavio Salvini (Questa Nostra Terra Rogno): l’ecosistema del Lago
Ore 17,40: Diego Ferrari (APS Angolo Terme): l’ittiofauna del Lago Moro
Ore 17,50: Guido Cenini (Legambiente Valle): i punti critici da affrontare
Ore 18,00 Tavola Rotonda sul Tema: Lago Moro, i problemi da affrontare per la corretta tutela del Lago e le possibili soluzioni, parteciperanno i rappresentanti del Gruppo Tutela ed alcuni amministratori locali.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
Legambiente ha affidato alla Associazione Amici del Lago Moro ed a noi del Gruppo Tutela Lago Moro l' organizz...azione.
Dopo ampia discussione il Programma di massima del Convegno viene così stabilito.
Ore 17,00: Saluto del Responsabile Legambiente Massimo Rota
Ore 17,10: Roberto Gheza (Coordinatore del Gruppo): presentazione della Associazione Amici del Lago Moro e del Gruppo Tutela Lago Moro
Ore 17,20: Flavio Salvini (Questa Nostra Terra Rogno): l’ecosistema del Lago
Ore 17,40: Diego Ferrari (APS Angolo Terme): l’ittiofauna del Lago Moro
Ore 17,50: Guido Cenini (Legambiente Valle): i punti critici da affrontare
Ore 18,00 Tavola Rotonda sul Tema: Lago Moro, i problemi da affrontare per la corretta tutela del Lago e le possibili soluzioni, parteciperanno i rappresentanti del Gruppo Tutela ed alcuni amministratori locali.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
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lunedì 20 giugno 2011
venerdì 17 giugno 2011
SOS Goletta-Aiutaci a difendere il lago d'Iseo dall'inquinamento. Denucia a SOS Goletta le situazioni sospette che possono mettere a rischio la salute delle nostre coste.
Se ti capita di individuare tubature che scaricano liquidi o sostanze sospette in mare o nei laghi, se ti imbatti in tratti di mare o di lago dal colore e dall’odore sgradevoli segnalalo tempestivamente a SOS Goletta!
Inviaci una breve descrizione della situazione, l’indirizzo e le indicazioni utili per identificare il punto, le foto dello scarico o dell’area inquinata e un recapito telefonico scrivendo a scientifico@legambiente.it , inviando un SMS o MMS al numero 346.007.4114, oppure chiamando lo 06.862681.
Le vostre segnalazioni aiuteranno i biologi di Goletta Verde e della Goletta dei Laghi a individuare nuovi punti da controllare, campionare, denunciare alle autorità competenti. Ci aiuterà inoltre a tenere informati i cittadini sul reale stato di salute del nostro mare e dei nostri laghi.
Per portare avanti il nostro impegno in difesa del mare e dei laghi dall’inquinamento abbiamo bisogno del contributo di tutti. Anche del tuo!
domenica 22 maggio 2011
Bresciaoggi, Sabato 21 Maggio 2011 PROVINCIA, pagina 25 - Sul Sebino la sponda orobica mette le bandiere
Bresciaoggi, Sabato 21 Maggio 2011 PROVINCIA, pagina 25
Sul Sebino la sponda orobica mette le bandiere
Buone notizie anche sulle sponde del lago di Iseo Dai dati diffusi dal consorzio dei laghi d'Iseo, Endine e Moro, le spiagge bresciane di Paratico, Iseo, Sulzano, Monte Isola, Sale Marasino, Marone confermano il buono stato di salute in cui si trovano con tanto di certificazione dell'Asl di Brescia. Le novità per chi fosse interessato alla qualità delle acque arrivano dalla sponda bergamasca, per le quali l'Asl di Bergamo (come l'Arpav del Veneto per le spiagge della sponda veronese del Garda) ha affiancato alla valutazione positiva le bandierine con un giudizio di qualità legato ai parametri microbiologici, con la bandiera azzurra, per le migliori (con meno di 200 enterocchi intestinali e meno di 500 escerichia coli per 100 ml) e gialla (fino a 330 enterocchi intestinali e fino a 900 escerichia coli per 100 ml) per quelle sufficienti. Altra novità in terra bergamasca l'ingresso nell'elenco di nuove spiagge sottoposte ad osservazione nel corso del 2010 con i prelievi dell'Asl orobica, che saranno ufficialmente certificati entro il 30 giugno. La raccolta dei campioni anche quest'anno è stata effettuata con il contributo del consorzio «che- ha spiegato il presidente l'ingegner Giuseppe Faccanoni -, ha messo a disposizione le imbarcazioni per le due Asl per raggiungere, i punti dove effettuare i prelievi necessari». Tra le spiagge balneabili bresciane, quella in località Lingue a Paratico, nell'estate 2010 ha visto la realizzazione di una serie di interventi.
L'area che ha cambiato nome diventando parco Le chiatte, offre ai turisti una fontana a lago davanti al parco con giardino e piccole piazze arredate e attrezzate, un ristorante, un solarium, un bar con spettacoli serali e notturni e il porto ferroviario lacustre. Le antiche calate, restaurate entrano nel lago dove i fondali due settimane fa sono stati in parte ripuliti . Il problema resta la depurazione a monte dell'Oglio. «Nonostante tutte le rassicurazioni - ha dichiarato Faccanoni - la depurazione della Valle Camonica non registra progressi: ci auguriamo che vengano messi in opera i depuratori mancanti e soprattutto il collettamento che, oltre a far bene alle acque e alla loro vita, renderebbe agibili le spiagge bresciane e bergamasche a nord del lago».GIANCARLO CHIARI
L'area che ha cambiato nome diventando parco Le chiatte, offre ai turisti una fontana a lago davanti al parco con giardino e piccole piazze arredate e attrezzate, un ristorante, un solarium, un bar con spettacoli serali e notturni e il porto ferroviario lacustre. Le antiche calate, restaurate entrano nel lago dove i fondali due settimane fa sono stati in parte ripuliti . Il problema resta la depurazione a monte dell'Oglio. «Nonostante tutte le rassicurazioni - ha dichiarato Faccanoni - la depurazione della Valle Camonica non registra progressi: ci auguriamo che vengano messi in opera i depuratori mancanti e soprattutto il collettamento che, oltre a far bene alle acque e alla loro vita, renderebbe agibili le spiagge bresciane e bergamasche a nord del lago».GIANCARLO CHIARI
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Giornale di Brescia 21 maggio 2011 Festival dei laghi, vetrina sul Sebino
Presentata la seconda edizione della rassegna con 80 espositori da 35 bacini
Dal 27 maggio al 2 giugno ricco cartellone di eventi culturali e gastronomici
Ottanta espositori da trentacinque laghi italiani si ritroveranno a Iseo per il Festival dei laghi italiani, in programma dal 27 maggio al 2 giugno.
L'Italia dell'acqua dolce ha già sperimentato il centro storico e l'accoglienza di Iseo nella prima edizione, lo scorso anno, riproponendosi per questa seconda edizione ricchissima di appuntamenti ed eventi.
A fianco dell'Amministrazione comunale di Iseo e della Fondazione Arsenale, organizzatori del Festival, ci sono Legambiente e Slow Food a testimoniare l'attenzione per il territorio sia dal punto di vista ecoambientale che gastronomico. Il Festival dei laghi di Iseo sarà infatti connotato da due caratteristiche principali: la valorizzazione delle risorse agroalimentari e la mobilità sostenibile sia sui laghi che sulla terraferma.
Durante i sette giorni del Festival ci saranno eventi culturali, gastronomici e sportivi. L'Arsenale ospiterà la mostra sugli Etruschi, l'installazione di Giancarlo Vitali e Alexander Bellman (artisti presenti alla Biennale di Venezia) «Intorno a un tavolo» e «Pescatori, pesci e sapori del Sebino» del Gruppo Iseo Immagine.
Venerdì, sabato e domenica 27, 28 e 29 maggio si terrà «Bontàlago», mostra mercato che proporrà in assaggio e acquisto prodotti tipici dei luoghi che si affacciano sui laghi italiani, prodotti agricoli ma anche dell'artigianato e della tradizione popolare (per l'occasione saranno predisposte caratteristiche bancarelle nelle piazze del centro storico, sul lungolago e nelle vie adiacenti); sabato e domenica ci saranno degustazioni gratuite a cura dell'Associazione Laghi e Lagune d'Italia, del comune di Farra d'Alpago (Belluno) e dell'Otc di Clusane d'Iseo.
I ristoranti d'Iseo e di Clusane proporranno menù dedicati al pesce di lago e nelle tre giornate di lunedì, martedì e mercoledì presso l'Araba Fenice Hotel ci saranno lezioni di cucina curate da grandi chef e dirette da Riccardo Lagorio, dal tema «Cucina d'autore sulle sponde del lago» (per informazioni e prenotazioni telefonare allo 3386847173).
Slow Food aprirà il Festival con un convegno, venerdì alle 16.30 presso il castello Oldofredi, dal titolo «Coltivare il lago, comunità del cibo e presidi, la prospettiva agroalimentare e di sviluppo economico di un progetto di riqualificazione ambientale», mentre alle 10.30 nel giardino di Palazzo Guerini si terrà «Mangiare il lago», street food con la cucina di Vittorio Fusari.
Sabato 28 alle 10 aprirà l'esposizione, curata da Legambiente, sul turismo sostenibile con mezzi di locomozione alternativi (barche, autovetture, moto ed anche bus), seguirà il convegno presso il castello con l'intervento di Fondazione Cogeme «Via libera alla mobilità», mentre domenica alle 8.30 partirà dal Porto industriale la regata «Isolana».
Pure le serate del Festival proporranno eventi musicali e culturali da visitare sul sito www.festivaldeilaghi.it
Veronica Massussi
L'Italia dell'acqua dolce ha già sperimentato il centro storico e l'accoglienza di Iseo nella prima edizione, lo scorso anno, riproponendosi per questa seconda edizione ricchissima di appuntamenti ed eventi.
A fianco dell'Amministrazione comunale di Iseo e della Fondazione Arsenale, organizzatori del Festival, ci sono Legambiente e Slow Food a testimoniare l'attenzione per il territorio sia dal punto di vista ecoambientale che gastronomico. Il Festival dei laghi di Iseo sarà infatti connotato da due caratteristiche principali: la valorizzazione delle risorse agroalimentari e la mobilità sostenibile sia sui laghi che sulla terraferma.
Durante i sette giorni del Festival ci saranno eventi culturali, gastronomici e sportivi. L'Arsenale ospiterà la mostra sugli Etruschi, l'installazione di Giancarlo Vitali e Alexander Bellman (artisti presenti alla Biennale di Venezia) «Intorno a un tavolo» e «Pescatori, pesci e sapori del Sebino» del Gruppo Iseo Immagine.
Venerdì, sabato e domenica 27, 28 e 29 maggio si terrà «Bontàlago», mostra mercato che proporrà in assaggio e acquisto prodotti tipici dei luoghi che si affacciano sui laghi italiani, prodotti agricoli ma anche dell'artigianato e della tradizione popolare (per l'occasione saranno predisposte caratteristiche bancarelle nelle piazze del centro storico, sul lungolago e nelle vie adiacenti); sabato e domenica ci saranno degustazioni gratuite a cura dell'Associazione Laghi e Lagune d'Italia, del comune di Farra d'Alpago (Belluno) e dell'Otc di Clusane d'Iseo.
I ristoranti d'Iseo e di Clusane proporranno menù dedicati al pesce di lago e nelle tre giornate di lunedì, martedì e mercoledì presso l'Araba Fenice Hotel ci saranno lezioni di cucina curate da grandi chef e dirette da Riccardo Lagorio, dal tema «Cucina d'autore sulle sponde del lago» (per informazioni e prenotazioni telefonare allo 3386847173).
Slow Food aprirà il Festival con un convegno, venerdì alle 16.30 presso il castello Oldofredi, dal titolo «Coltivare il lago, comunità del cibo e presidi, la prospettiva agroalimentare e di sviluppo economico di un progetto di riqualificazione ambientale», mentre alle 10.30 nel giardino di Palazzo Guerini si terrà «Mangiare il lago», street food con la cucina di Vittorio Fusari.
Sabato 28 alle 10 aprirà l'esposizione, curata da Legambiente, sul turismo sostenibile con mezzi di locomozione alternativi (barche, autovetture, moto ed anche bus), seguirà il convegno presso il castello con l'intervento di Fondazione Cogeme «Via libera alla mobilità», mentre domenica alle 8.30 partirà dal Porto industriale la regata «Isolana».
Pure le serate del Festival proporranno eventi musicali e culturali da visitare sul sito www.festivaldeilaghi.it
Veronica Massussi
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giovedì 19 maggio 2011
Giornale di Brescia Giovedì 19 Maggio 2011Balneabilità:tutti promossi i lidi bresciani-Le rilevazioni Asl danno via libera ai tuffi in tutti i 93 litorali esaminati
Giornale di Brescia Giovedì 19 Maggio 2011
Balneabilità:tutti promossi i lidi bresciani-Le rilevazioni Asl danno via libera ai tuffi in tutti i 93 litorali esaminati
È «eccellente» la qualità delle acque di balneazione dei laghi bresciani. Lo dice l'Asl di Brescia che ha fotografato una situazione decisamente positiva sia del Garda che dei laghi d'Idro e d'Iseo, confermando così il livello di qualità attribuito in occasione dell'avvio della precedente stagione balneare. Tutte e 93 le spiagge tenute sotto controllo risultano infatti balneabili.
Quest'anno poi, sulla base della classificazione provvisoria operata dalla Regione, nessuna spiaggia dei laghi controllati dall'Asl di Brescia è preclusa alla balneazione.
Mentre la decisione riguardante il divieto di vendita e consumo delle anguille alla diossina o Pcb del lago di Garda agita le acque gardesane una buona notizia riequilibra la situazione. Riguarda la qualità delle acque del Garda e degli altri due laghi bresciani che viene promossa almeno dal punto di vista della balneazione cioè dei bagni. Tutte e 55 le spiagge della riviera bresciana del Garda sono risultate balneabili alle analisi del 13 maggio effettuate dall'Asl di Brescia. Stessa promozione ricevono le 21 località balneari del lago d'Iseo e le 17 del lago d'Idro.
Il via libera ai tuffi è collegato alle numerose e importanti le novità introdotte sul versante della qualità e dei controlli delle acque di balneazione. Sono infatti cambiate le regole ed i parametri ai quali si fa riferimento per stabilire se una data zona di lago è balneabile.
La regione Lombardia infatti, prima in Italia, ha dato applicazione al decreto legge 116 del 2008 che cancella una precedente normativa europea introducendone una nuova che, appunto, modifica completamente i parametri ed i controlli, i riferimenti, i limiti oltre i quali una data zona va dichiarata non balneabile. La Lombardia ha potuto dare attuazione per prima al decreto perché disponeva di una serie storica di dati e analisi di almeno 5 anni ,come richiedeva il decreto. Così dal 2009 si è proceduto in maniera differente.
Ma vediamo quali sono le novità. Innanzitutto sono spariti i controlli di carattere chimico-fisico, quelli ad esempio che avevano inguaiato il lago d'Idro per un eccesso di «ph» che, pur non avendo effetti sui bagnanti, aveva causato in passato la chiusura di tutte le spiagge ai tuffi. Dal 2009 questi esami non si fanno più. I parametri presi in considerazione sono due: la concentrazione di enterococchi intestinali che non deve superare le 500 unità formanti colonie per 100 millilitri e le 1.000 unità di escherichiacoli. Oltre tali limiti scattano i divieti di balneazione temporanei.
La qualità di una zona balneare viene inoltre classificata prendendo come base la serie dei risultati storici e quelli dell'annata precedente controllati sotto il solo profilo microbiologico.
Le acque dei laghi usati per la balneazione sono oggetto altresì di ulteriori verifiche che interessano le alghe, realizzati attraverso piani di monitoraggio volti a riscontrare la presenza di alghe potenzialmente tossiche.
E se le analisi microbiologiche vengono effettuate nella stagione balneare, da inizio maggio a fine settembre, quelle algali sono eseguite durante l'intero arco dell'anno. Il limite di concentrazione oltre il quale scattano i divieti è di 5 milioni di particelle algali per litro.
Quest'anno poi, sulla base della classificazione provvisoria operata dalla Regione, nessuna spiaggia dei laghi controllati dall'Asl di Brescia è preclusa alla balneazione.
Mentre la decisione riguardante il divieto di vendita e consumo delle anguille alla diossina o Pcb del lago di Garda agita le acque gardesane una buona notizia riequilibra la situazione. Riguarda la qualità delle acque del Garda e degli altri due laghi bresciani che viene promossa almeno dal punto di vista della balneazione cioè dei bagni. Tutte e 55 le spiagge della riviera bresciana del Garda sono risultate balneabili alle analisi del 13 maggio effettuate dall'Asl di Brescia. Stessa promozione ricevono le 21 località balneari del lago d'Iseo e le 17 del lago d'Idro.
Il via libera ai tuffi è collegato alle numerose e importanti le novità introdotte sul versante della qualità e dei controlli delle acque di balneazione. Sono infatti cambiate le regole ed i parametri ai quali si fa riferimento per stabilire se una data zona di lago è balneabile.
La regione Lombardia infatti, prima in Italia, ha dato applicazione al decreto legge 116 del 2008 che cancella una precedente normativa europea introducendone una nuova che, appunto, modifica completamente i parametri ed i controlli, i riferimenti, i limiti oltre i quali una data zona va dichiarata non balneabile. La Lombardia ha potuto dare attuazione per prima al decreto perché disponeva di una serie storica di dati e analisi di almeno 5 anni ,come richiedeva il decreto. Così dal 2009 si è proceduto in maniera differente.
Ma vediamo quali sono le novità. Innanzitutto sono spariti i controlli di carattere chimico-fisico, quelli ad esempio che avevano inguaiato il lago d'Idro per un eccesso di «ph» che, pur non avendo effetti sui bagnanti, aveva causato in passato la chiusura di tutte le spiagge ai tuffi. Dal 2009 questi esami non si fanno più. I parametri presi in considerazione sono due: la concentrazione di enterococchi intestinali che non deve superare le 500 unità formanti colonie per 100 millilitri e le 1.000 unità di escherichiacoli. Oltre tali limiti scattano i divieti di balneazione temporanei.
La qualità di una zona balneare viene inoltre classificata prendendo come base la serie dei risultati storici e quelli dell'annata precedente controllati sotto il solo profilo microbiologico.
Le acque dei laghi usati per la balneazione sono oggetto altresì di ulteriori verifiche che interessano le alghe, realizzati attraverso piani di monitoraggio volti a riscontrare la presenza di alghe potenzialmente tossiche.
E se le analisi microbiologiche vengono effettuate nella stagione balneare, da inizio maggio a fine settembre, quelle algali sono eseguite durante l'intero arco dell'anno. Il limite di concentrazione oltre il quale scattano i divieti è di 5 milioni di particelle algali per litro.
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