Visualizzazione post con etichetta Inquinamento e salute. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Inquinamento e salute. Mostra tutti i post
mercoledì 7 settembre 2011
lunedì 4 luglio 2011
Trovati 5 punti inquinati sull'Iseo
Imputati principali ancora una volta i fiumi Oglio e Borlezza
Legambiente:
"Quanto ancora dovremo aspettare per nuotare in acque più limpide?"
Continuano ad arrivare dalle foci di fiumi e torrenti e dai depuratori mal funzionanti o assenti i problemi per il Sebino. Dalle analisi condotte dai tecnici della Goletta dei laghi sono risultati 5 punti critici sul lago d'Iseo, dei quali 4 nell'alto Sebino.
In particolare nel bergamasco sono risultati fortemente inquinati i campioni prelevati a Sarnico all'altezza dello scarico di Via Predore 26 e a Castro, alla foce del torrente Borlezza. Acque inquinate anche a Costa Volpino, alla foce del fiume Oglio e a Tavernola alla foce del torrente Rino.
Sulla sponda bresciana invece è risultato fortemente inquinato il prelievo effettuato a Pisogne alla foce del canale industriale.
I risultati del monitoraggio della quinta tappa della Goletta dei Laghi, realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati), sono stati presentati questa mattina in conferenza stampa a Castro, presso FestAmbiente Laghi, alla presenza di Gianna Le Donne, responsabile Goletta dei laghi, Barbara Meggetto, portavoce Goletta dei Laghi, Dario Balotta, presidente del circolo di Legambiente Basso Sebino, Massimo Rota, presidente del circolo di Legambiente Alto Sebino e Max Barro, direttore del porto turistico di Lovere.
"Passano gli anni ma la situazione sul Sebino non cambia, nonostante la nuova normativa sulla balneazione sia meno restrittiva rispetto alla precedente - commenta Barbara Meggetto, portavoce della Goletta dei laghi -. Per l'ennesima volta i nostri monitoraggi hanno rilevato un forte inquinamento alle foci di fiumi e torrenti e in alcuni casi nei pressi di scarichi diretti a lago. Principali imputati i fiumi Oglio e Borlezza che continuano a scaricare a valle i reflui non depurati. Una vergogna che continuerà a ripetersi finché non verranno realizzati adeguati sistemi di fognatura e depurazione, soprattutto per i comuni a monte. Quanto ancora dovremo aspettare per nuotare finalmente in acque più limpide?".
Meritata quindi la Bandiera Nera assegnata quest'anno dalla Goletta dei laghi alla Valcamonica: con il passare degli anni, nonostante le ripetute segnalazioni e la presa di coscienza di cittadini e amministratori, la situazione non è ancora cambiata.
"I dati emersi dalle analisi dei tecnici di Legambiente riconfermano quanto il circolo ribadisce da anni: per voltare pagina sul lago d'Iseo servono importanti investimenti. Continueremo a denunciare le criticità del lago fino a quando non vedremo risultati concreti - aggiunge Massimo Rota, presidente del circolo Legambiente Alto Sebino -. Il passaggio della Goletta dei laghi è stato quest'anno in coincidenza con la neonata FestAmbiente Laghi, il festival ambientalista di Legambiente, ricco di appuntamenti e riflessioni sui temi locali".
Regione | Pv | Comune | Lago | Punto | Giudizio GdL 2011 |
LOMBARDIA | BG | Sarnico fortemente inquinato | ISEO | Scarico all'altezza di Via Predore 2 | fortemente inquinato |
LOMBARDIA | BS | Pisogne fortemente inquinato | ISEO | Foce canale industriale | fortemente inquinato |
LOMBARDIA | BG | Castro fortemente inquinato | ISEO | Foce torrente Borlezza | fortemente inquinato |
LOMBARDIA | BG | Tavernola inquinato | ISEO | Foce torrente Rino | inquinato |
LOMBARDIA | BG | Costa Volpino inquinato | ISEO | Foce fiume Oglio | inquinato |
Legenda
Inquinato: Enterococchi intestinali maggiori di 500 ufc/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 1.000 ufc/100ml
Fortemente inquinato: Enterococchi intestinali maggiori di 1.000 ufc/100ml e/o Escherichia Coli maggiore di 2.000 ufc/100ml
Anche quest'anno il Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati è Main Partner della storica campagna estiva di Legambiente. "La difesa dell'ambiente, e in particolare del mare e dei laghi, rappresenta uno dei capisaldi della nostra azione - spiega il presidente del COOU Paolo Tomasi -. L'olio usato è ciò che si recupera alla fine del ciclo di vita dei lubrificanti nei macchinari industriali, ma anche nelle automobili, nelle barche e nei mezzi agricoli di ciascun cittadino. Se eliminato in modo scorretto - continua Tomasi - questo rifiuto pericoloso può danneggiare l'ambiente in modo gravissimo: 4 chili di olio usato, il cambio di un'auto, se versati in acqua inquinano una superficie grande come un campo di calcio. Con la nostra attività di comunicazione cerchiamo di modificare i comportamenti scorretti di chi crede che piccole quantità di olio lubrificante disperse nell'ambiente provochino poco inquinamento". Lo scorso anno, nella zona che circonda il Lago d'Iseo, il COOU ha raccolto 14.075 tonnellate di olio lubrificante usato: 7.520 tonnellate nella provincia di Brescia (400 in più dell'anno precedente) e 6.555 in quella di Bergamo.
L'itinerario di Goletta dei laghi
5 luglio - 8 luglio | Lago Maggiore |
9 luglio - 12 luglio | Lago di Como |
13 luglio - 18 luglio | Lago di Garda |
19 luglio - 20 luglio | Lago Trasimeno e Lago di Piediluco |
21 luglio - 25 luglio | Laghi di Albano, Bolsena e Bracciano |
Il monitoraggio scientifico
I prelievi vengono eseguiti dalla squadra di tecnici che effettuano le analisi chimiche direttamente in sito con l'ausilio di strumentazione da campo. I campioni per le analisi microbiologiche sono prelevati in barattoli sterili e conservati in frigorifero, fino al momento dell'analisi, che avviene nei laboratori mobili lo stesso giorno di campionamento o comunque entro le 24 ore dal prelievo.
I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, escherichia coli) e chimico-fisici (temperatura dell'acqua, pH, ossigeno disciolto, conducibilità / salinità).
Sos Goletta
È il servizio messo a disposizione dei cittadini per segnalare tubature che scaricano in mare, o nei laghi, liquidi o sostanze sospette in acqua, tratti di mare o di lago dal colore e dall'odore sgradevoli. Per fare una segnalazione basta inviare una breve descrizione della situazione, l'indirizzo e le indicazioni utili per individuare il punto, le foto dello scarico o dell'area inquinata e un recapito telefonico.
Gli SOS si possono inviare via mail, all'indirizzo scientifico@legambiente.it o tramite sms e mms al numero 346.007.4114 oppure chiamando lo 06.862681.
I partner di Goletta dei Laghi - Cigno Azzurro
I partner della Goletta dei laghi
Main partner: COOU Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati
Partner tecnico: Consorzio Ecogas, Novamont, Stamperia Romana
Media partner: Radio Kiss Kiss e La Nuova Ecologia
Lo staff di Goletta Verde sceglie i veicoli Peugeot ® con filtro antiparticolato FAP® .Per i nostri veicoli utilizziamo Revivoil, l'olio rigenerato di Viscolube
Ufficio stampa Goletta dei laghi
Etichette:
balneabilità laghi,
Goletta dei Laghi,
Inquinamento e salute
sabato 2 luglio 2011
SVENTOLA LA BANDIERA NERA IN VALCAMONICA
Iniziato oggi il lavoro dei tecnici della Goletta dei laghi alla ricerca delle criticità del lago, occhi puntati su scarichi abusivi e depuratori mal funzionanti
E' il Sebino la prima tappa della Goletta dei laghi, la campagna nazionale di Legambiente realizzata con il contributo del COOU (Consorzio Obbligatorio Oli Usati), dove è iniziato oggi il lavoro dei tecnici di Legambiente per campionare e analizzare le acque del bacino. Al primo incontro pubblico organizzato dalla Goletta emergono già alcune criticità: sotto accusa ancora una volta la Valcamonica a cui viene assegnata la bandiera nera della Goletta dei Laghi.
A parte per rare eccezioni, la Valcamonica continua ad essere la prima imputata per gli scarichi non depurati che si riversano sul lago. "Niente di nuovo quindi sotto il sole, nonostante alcuni interventi siano già stati fatti, manca ancora la depurazione nei Comuni di Edolo, Sonico e Malonno e della bassa Val Camonica che dovrebbe essere collegata al depuratore di Costa Volpino, già in sofferenza - commenta Barbara Meggetto, portavoce della Goletta dei laghi di Legambiente -. Il problema dell'inquinamento del lago d'Iseo quindi non riguarda solamente alcuni scarichi dei comuni costieri, anzi, molto spesso sono i reflui non depurati a monte che riversandosi a lago aumentano la carica inquinante. Un miglior coordinamento tra Comuni e maggiori investimenti sono ciò che serve per rendere il lago d'Iseo più pulito".
Scovare gli scarichi abusivi e i depuratori malfunzionanti è l'obiettivo dei tecnici di Legambiente, che fino al 4 luglio punteranno i riflettori sul lago d'Iseo, ma il passaggio della Goletta dei laghi sarà anche l'occasione per puntare il dito contro l'eccessivo consumo di suolo e la cementificazione selvaggia delle coste, senza rinunciare però alla promozione e valorizzazione delle località più virtuose, inserite nella Guida Blu di Legambiente e Touring Club Italiano, per aver scelto di puntare sulla sostenibilità e la qualità ambientale del turismo.
Le iniziative della Goletta dei Laghi in programma sul Lago d'Iseo dal 30 giugno al 4 luglio
Venerdì 1 luglio
Appuntamento a Lovere alle ore 17, presso la Sala Ruffini della Comunità Montana dei Laghi bergamaschi, in Via del Cantiere 4, per il convegno "Montisola, sviluppo sostenibile, Ecolabel opportunità turistiche". Saranno presenti: Dario Balotta, presidente Legambiente Basso Sabino; Rosarita Colosio, storica; Guglielmo Novali, consigliere comunale Monte Isola; Barbara Meggetto, portavoce della Goletta dei laghi; Luigi Rambelli, presidente nazionale Legambiente Turismo; Giuseppe Ribola, presidente Comunità Montana Sebino Bresciano; Presentazione della Guida Blu 2011 di Legambiente e Touring Club. Sono state invitate: le Amministrazioni di Iseo, Monte Isola, Pisogne, Lovere e Riva di Solto.
Sabato 2 luglio
A Lovere, alle ore 17, presentazione del libro "La tempesta migratoria" di Bettera - Terzoni presso la libreria Mondadori di Piazza XIII Martiri, 3.
A Castro, all'interno della programmazione di FestAmbienteLaghi, sempre alle ore 17, incontro "I protagonisti della Custodia del Territorio in Lombardia esperienze di gestione del suolo e delle risorse naturali". Intervengono Marzio Marzorati, responsabile Parchi Legambiente Lombardia e alcuni "custodi" del lago
L'equipaggio sarà presente fino al 3 luglio con uno stand informativo la mattina a Lovere nei pressi dell'imbarcadero e nel pomeriggio all'interno di FestaAmbiente Laghi a Castro (BG).
I risultati del monitoraggio della Goletta dei Laghi saranno presentati tramite conferenza stampa lunedì 4 luglio alle ore 11,00 presso FestAmbiente Laghi a Castro (BG).
I partner della Goletta dei laghi
Main partner: COOU Consorzio Obbligatorio degli Oli Usati
Partner tecnico: Consorzio Ecogas, Novamont, Stamperia Romana
Media partner: Radio Kiss Kiss e La Nuova Ecologia
Lo staff di Goletta Verde sceglie i veicoli Peugeot ® con filtro antiparticolato FAP® .
Per i nostri veicoli utilizziamo Revivoil, l'olio rigenerato di Viscolube
Ufficio stampa Goletta dei laghi
Fabio Dovana 347 9894525 - stampa.golettadeilaghi@legambiente.it
Etichette:
balneabilità laghi,
Goletta dei Laghi,
Inquinamento e salute,
Iseo
Conferimento al comune di Iseo delle 2 bandiere Guida Blu 2011 di Legambiente e Touring Club
Etichette:
balneabilità laghi,
Goletta dei Laghi,
Inquinamento e salute,
Iseo
La Goletta dei laghi lancia l'allarme: ancora troppo consumo di suolo sulle sponde del Sebino.
"Per tutelare il territorio, privati e amministrazioni aderiscano al progetto di Custodia del Territorio di Legambiente"
Sponde del Sebino sempre più urbanizzate, a scapito della bellezza e naturalità della costa. Questa la denuncia lanciata dalla Goletta dei Laghi di Legambiente che ormai da 6 anni fa tappa sull'Iseo per monitorare le acque ma anche per puntare i riflettori su luci e ombre del lago e le sue coste.
Si parlerà oggi pomeriggio a Castro, a FestAmbiente Laghi, di consumo di suolo e gestione del territorio, un argomento estremamente attuale per gli abitanti del Sebino che si vedono ogni anno cementificare circa 18 ettari di territorio, ricoperti di edifici, seconde case, centri commerciali, strade e cave. Una crescita del 7,2% rispetto all'urbanizzato esistente registrata in 8 anni, dal 1999 al 2007 dall'osservazione DUSAF.
"Questi dati devono far riflettere gli amministratori dei 16 comuni rivieraschi che, a quanto pare, hanno voglia di far correre il mattone vista lago - commenta Barbara Meggetto, portavoce della Goletta dei Laghi - Conservare il suolo partendo da una corretta pianificazione territoriale deve essere l'obiettivo di tutte le amministrazioni, basta aprire gli occhi e godersi la vista di un paesaggio unico nel suo genere che rischia la perdita di attrattività turistica per far posto ad una speculazione ottusa e di corta visione".
Secondo i dati DUSAF riguardante il periodo 1999 - 2007 i comuni in cui si è costruito di più sono Paratico e Sulzano con una crescita di superfici edificate rispettivamente del 14,9% e 13,2%, più di 36 ettari di suolo cementificato solo da questi 2 comuni che, però, hanno conosciuto negli stessi 8 anni un notevole incremento demografico. Monte Isola, Pisogne e Solto Collina sono i comuni in cui si osserva maggiormente lo squilibrio tra forte crescita urbanistica e incremento demografico. Tra i comuni che presentano una crescita minore delle superfici urbanizzate, vi sono senz'altro quelli che accusano un andamento demografico negativo o neutro, come Castro e Lovere, mentre comuni in franco incremento demografico si sono fatti prendere la mano dal cemento, con poche eccezioni tra cui si segnalano quella di Marone e di Sale Marasino.
Contro il consumo di suolo Legambiente Lombardia ha presentato nel 2009 una Proposta di Legge di Iniziativa Popolare per fermare l'utilizzo di suolo vergine, attualmente in discussione in Consiglio Regionale.
Inoltre per frenare lo scempio della corsa al mattone Legambiente ha lanciato anche in Lombardia la Custodia del Territorio: un vero e proprio patto che impegna i privati cittadini o l'amministrazione pubblica a non costruire su terreni di proprietà. Nata in Nord America e consolidata in Europa grazie all'impegno delle associazioni catalane, la Custodia del Territorio è uno strumento per limitare il consumo di suolo, per valorizzare il territorio e le sue risorse, soprattutto è una pratica innovativa che rende i proprietari della terra protagonisti di un'azione di conservazione del paesaggio.
"Oggi la battaglia contro la cementificazione si può vincere se a Comuni virtuosi si affiancano cittadini consapevoli - dichiara Marzio Marzorati, Responsabile Parchi di Legambiente Lombardia - Sottoscrivere un impegno volontario finalizzato a non edificare su terreno libero è la migliore promozione della nostra azione per tutelare il suolo lombardo. L'agile strumento del Patto di Custodia del Territorio a maggior ragione può far leva sulla sensibilità dei singoli perché, anche in luoghi unici come lo sono i laghi lombardi, si possa arrivare ad avere una mappatura "verde" utile anche alle amministrazioni pubbliche in fase di revisione dei Piani di Governo del Territorio".
Anche il lago d'Iseo ha i suoi primi "custodi": saranno infatti firmati oggi i primi Patti di Custodia del lago d'Iseo.
Etichette:
Goletta dei Laghi,
Inquinamento e salute,
Montisola,
Urbanizzazione
LAGO D'ISEO. Scarichi. Goletta verde:Vallecaminica sotto accusa
Bresciaoggi,Venerdì 01 Luglio 2011 PROVINCIA, pagina 21
Primo incontro pubblico organizzato dalla Goletta dei laghi di Legambiente che sta solcando il Sebino per monitorare la qualità delle acque. Le prime criticità riguardano la Valcamonica a cui viene assegnata la bandiera nera della Goletta dei Laghi. Il capo di imputazione: gli scarichi non depurati che si riversano sul lago. «Niente di nuovo quindi sotto il sole, nonostante alcuni interventi siano già stati fatti, manca ancora la depurazione nei Comuni di Edolo, Sonico e Malonno e della bassa Val Camonica che dovrebbe essere collegata al depuratore di Costa Volpino, già in sofferenza - commenta Barbara Meggetto, portavoce della Goletta dei laghi di Legambiente -. Il problema dell'inquinamento del Sebino non riguarda solo alcuni scarichi dei comuni costieri, anzi, molto spesso sono i reflui non depurati a monte che riversandosi a lago aumentano la carica inquinante. Un miglior coordinamento tra Comuni e maggiori investimenti sono ciò che serve per rendere il lago d'Iseo più pulito». Scovare gli scarichi abusivi e i depuratori malfunzionanti è l'obiettivo dei tecnici di Legambiente, che fino al 4 luglio punteranno i riflettori sul lago d'Iseo, ma il passaggio della Goletta dei laghi sarà anche l'occasione per puntare il dito contro l'eccessivo consumo di suolo e la cementificazione selvaggia delle coste.
Etichette:
balneabilità laghi,
Goletta dei Laghi,
Inquinamento e salute,
Iseo
mercoledì 29 giugno 2011
Etichette:
balneabilità laghi,
Goletta dei Laghi,
Inquinamento e salute,
Iseo
sabato 25 giugno 2011
Lovere (BG), Sala Ruffini della Comunità Montana dell’Alto Sebino-Convegno Lago Moro, mercoledì 29 giugno 2011 ore 17.00
Il Convegno si svolgerà Mercoledì 29 Giugno dalle ore 17,00 alle 19,00 presso la Sala Ruffini della Comunità Montana dell’Alto Sebino, nell’ambito della manifestazone Festambiente organizzata da Legambiente Alto Sebino, che servirà nella settimana in corso a presentare l’attività che Goletta dei Laghi svolgerà nel 2011.
Legambiente ha affidato alla Associazione Amici del Lago Moro ed a noi del Gruppo Tutela Lago Moro l' organizz...azione.
Dopo ampia discussione il Programma di massima del Convegno viene così stabilito.
Ore 17,00: Saluto del Responsabile Legambiente Massimo Rota
Ore 17,10: Roberto Gheza (Coordinatore del Gruppo): presentazione della Associazione Amici del Lago Moro e del Gruppo Tutela Lago Moro
Ore 17,20: Flavio Salvini (Questa Nostra Terra Rogno): l’ecosistema del Lago
Ore 17,40: Diego Ferrari (APS Angolo Terme): l’ittiofauna del Lago Moro
Ore 17,50: Guido Cenini (Legambiente Valle): i punti critici da affrontare
Ore 18,00 Tavola Rotonda sul Tema: Lago Moro, i problemi da affrontare per la corretta tutela del Lago e le possibili soluzioni, parteciperanno i rappresentanti del Gruppo Tutela ed alcuni amministratori locali.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
Legambiente ha affidato alla Associazione Amici del Lago Moro ed a noi del Gruppo Tutela Lago Moro l' organizz...azione.
Dopo ampia discussione il Programma di massima del Convegno viene così stabilito.
Ore 17,00: Saluto del Responsabile Legambiente Massimo Rota
Ore 17,10: Roberto Gheza (Coordinatore del Gruppo): presentazione della Associazione Amici del Lago Moro e del Gruppo Tutela Lago Moro
Ore 17,20: Flavio Salvini (Questa Nostra Terra Rogno): l’ecosistema del Lago
Ore 17,40: Diego Ferrari (APS Angolo Terme): l’ittiofauna del Lago Moro
Ore 17,50: Guido Cenini (Legambiente Valle): i punti critici da affrontare
Ore 18,00 Tavola Rotonda sul Tema: Lago Moro, i problemi da affrontare per la corretta tutela del Lago e le possibili soluzioni, parteciperanno i rappresentanti del Gruppo Tutela ed alcuni amministratori locali.
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.
Etichette:
acqua,
balneabilità laghi,
Inquinamento e salute
venerdì 24 giugno 2011
QuìBrescia.it 24.6.11 "Calchere inquinato, un esposto"
red.) Legambiente Basso Sebino ha presentato un esposto per l’inquinamento del torrente Calchere, ricoperto da una patina marrone e da uno strato di schiuma riconducibile, secondo l’associaizone ambientalista, ai liquami di allevamento del bestiame posti a monte del corso d’acqua, in località Sulzano (Brescia).
“Dopo i casi denunciati di presenza di solventi e di olii esausti trovati nel torrente torna a ripetersi, durante i fenomeni temporaleschi”, ha spiegato il portavoce Dario Balotta, “il versamento di liquami di bestiame. Un nuovo reato ambientale che oltre che inquinare il lago mette a repentaglio la salute pubblica anche perchè il Calchere sfocia nel lido balneabile di Sulzano”.
Il fenomeno è stato documentato in via Tassano (località Sulzano) presso il ponte di Via Dante Alighieri nel torrente Calchere, “in coincidenza con i temporali che si sono abbattuti su Sulzano si è manifestata la presenza di vaste zone schiumeggianti e di odori maleodoranti”. “Fenomeno questo”, prosegue il testo di Legambeinte, “che si ripete sistematicamente in presenza di precipitazioni temporalesche e già denunciato agli Enti in indirizzo (polizia di Stato, sindaco di Sulzano, Asl, Arpa, ndr.)”.
“La polizia provinciale con i tecnici dell’Arpa”, prosegue la nota dell’associazione ambientalista, “hanno potuto verificare lo stato di inquinamento del torrente e sono risaliti nella valle per accertare le origini del fenomeno.
IL GIORNALE DI BRESCIA ANCORA UNA VOLTA CI CENSURA!!!!
L'ESPOSTO ALLA POLIZIA CHI LO HA FATTO SE NON LEGAMBIENTE.
Esposto per sostanze inquinanti nel torrente Calchere
“Dopo i casi denunciati di presenza di solventi e di olii esausti trovati nel torrente torna a ripetersi, durante i fenomeni temporaleschi”, ha spiegato il portavoce Dario Balotta, “il versamento di liquami di bestiame. Un nuovo reato ambientale che oltre che inquinare il lago mette a repentaglio la salute pubblica anche perchè il Calchere sfocia nel lido balneabile di Sulzano”.Il fenomeno è stato documentato in via Tassano (località Sulzano) presso il ponte di Via Dante Alighieri nel torrente Calchere, “in coincidenza con i temporali che si sono abbattuti su Sulzano si è manifestata la presenza di vaste zone schiumeggianti e di odori maleodoranti”. “Fenomeno questo”, prosegue il testo di Legambeinte, “che si ripete sistematicamente in presenza di precipitazioni temporalesche e già denunciato agli Enti in indirizzo (polizia di Stato, sindaco di Sulzano, Asl, Arpa, ndr.)”.
“La polizia provinciale con i tecnici dell’Arpa”, prosegue la nota dell’associazione ambientalista, “hanno potuto verificare lo stato di inquinamento del torrente e sono risaliti nella valle per accertare le origini del fenomeno.
IL GIORNALE DI BRESCIA ANCORA UNA VOLTA CI CENSURA!!!!
L'ESPOSTO ALLA POLIZIA CHI LO HA FATTO SE NON LEGAMBIENTE.
Esposto per sostanze inquinanti nel torrente Calcheredomenica 22 maggio 2011
Bresciaoggi, Sabato 21 Maggio 2011 PROVINCIA, pagina 25 - Sul Sebino la sponda orobica mette le bandiere
Bresciaoggi, Sabato 21 Maggio 2011 PROVINCIA, pagina 25
Sul Sebino la sponda orobica mette le bandiere
Buone notizie anche sulle sponde del lago di Iseo Dai dati diffusi dal consorzio dei laghi d'Iseo, Endine e Moro, le spiagge bresciane di Paratico, Iseo, Sulzano, Monte Isola, Sale Marasino, Marone confermano il buono stato di salute in cui si trovano con tanto di certificazione dell'Asl di Brescia. Le novità per chi fosse interessato alla qualità delle acque arrivano dalla sponda bergamasca, per le quali l'Asl di Bergamo (come l'Arpav del Veneto per le spiagge della sponda veronese del Garda) ha affiancato alla valutazione positiva le bandierine con un giudizio di qualità legato ai parametri microbiologici, con la bandiera azzurra, per le migliori (con meno di 200 enterocchi intestinali e meno di 500 escerichia coli per 100 ml) e gialla (fino a 330 enterocchi intestinali e fino a 900 escerichia coli per 100 ml) per quelle sufficienti. Altra novità in terra bergamasca l'ingresso nell'elenco di nuove spiagge sottoposte ad osservazione nel corso del 2010 con i prelievi dell'Asl orobica, che saranno ufficialmente certificati entro il 30 giugno. La raccolta dei campioni anche quest'anno è stata effettuata con il contributo del consorzio «che- ha spiegato il presidente l'ingegner Giuseppe Faccanoni -, ha messo a disposizione le imbarcazioni per le due Asl per raggiungere, i punti dove effettuare i prelievi necessari». Tra le spiagge balneabili bresciane, quella in località Lingue a Paratico, nell'estate 2010 ha visto la realizzazione di una serie di interventi.
L'area che ha cambiato nome diventando parco Le chiatte, offre ai turisti una fontana a lago davanti al parco con giardino e piccole piazze arredate e attrezzate, un ristorante, un solarium, un bar con spettacoli serali e notturni e il porto ferroviario lacustre. Le antiche calate, restaurate entrano nel lago dove i fondali due settimane fa sono stati in parte ripuliti . Il problema resta la depurazione a monte dell'Oglio. «Nonostante tutte le rassicurazioni - ha dichiarato Faccanoni - la depurazione della Valle Camonica non registra progressi: ci auguriamo che vengano messi in opera i depuratori mancanti e soprattutto il collettamento che, oltre a far bene alle acque e alla loro vita, renderebbe agibili le spiagge bresciane e bergamasche a nord del lago».GIANCARLO CHIARI
L'area che ha cambiato nome diventando parco Le chiatte, offre ai turisti una fontana a lago davanti al parco con giardino e piccole piazze arredate e attrezzate, un ristorante, un solarium, un bar con spettacoli serali e notturni e il porto ferroviario lacustre. Le antiche calate, restaurate entrano nel lago dove i fondali due settimane fa sono stati in parte ripuliti . Il problema resta la depurazione a monte dell'Oglio. «Nonostante tutte le rassicurazioni - ha dichiarato Faccanoni - la depurazione della Valle Camonica non registra progressi: ci auguriamo che vengano messi in opera i depuratori mancanti e soprattutto il collettamento che, oltre a far bene alle acque e alla loro vita, renderebbe agibili le spiagge bresciane e bergamasche a nord del lago».GIANCARLO CHIARI
Etichette:
balneabilità laghi,
Inquinamento e salute,
Iseo
martedì 29 marzo 2011
Brescia: aumentano i tumori infantili del 8% rispetto all’anno precedente
Fonte : www.bresciapoint.it 29 marzo 2011
Caro direttore, sulla stampa locale è stata data evidenza all’incremento a Brescia dei tumori infantili del 8% rispetto all’anno precedente. Il dato è di per sé preoccupante ed è particolarmente drammatico se confrontato con l’aumento medio annuale che si registra a livello nazionale.
In Italia, i tassi di incidenza per tutti i tumori nel loro complesso sono mediamente aumentati del 2% all’anno, passando da 146.9 nuovi casi all’anno (ogni milione di bambini) nel periodo 1988-92 a ben 176 nuovi malati nel periodo 1998-2002.
Ciò significa che in media, nell’ultimo quinquennio, in ogni milione di bambini in Italia ci sono stati 30 nuovi casi in più. La crescita è statisticamente significativa per tutti i gruppi di età e per entrambi i sessi. In particolare tra i bambini sotto l’anno di età l’incremento è addirittura del 3.2% annuo.
Tali tassi di incidenza in Italia sono nettamente più elevati di quelli riscontrati in Germania (141 casi 1987-2004), Francia (138 casi 1990-98), Svizzera (141 casi 1995-2004). Il cambiamento percentuale annuo risulta più alto nel nostro paese che in Europa sia per tutti i tumori (+2% vs 1.1%), che per la maggior parte delle principali tipologie di tumore; addirittura per i linfomi l’incremento è del 4.6% annuo vs un incremento in Europa dello 0.9%, per le leucemie dell’ 1.6% vs un + 0.6% e così via.
Il dato riferito per Brescia dovrebbe far sobbalzare l’opinione pubblica e richiedere un intervento immediato delle Autorità politiche e sanitarie in primo luogo dell’ASL ed in caso di smentite questi dovrebbero fornire in proposito dati puntuali e dettagliati. Come ho in più occasioni sollevato pubblicamente, Brescia è in una situazione di inquinamento ambientale preoccupante e non basta affidarsi alle cure dei danni prodotti ma pensare a interventi di Prevenzione Primaria, ovvero alla tutela della Salute Pubblica attraverso la riduzione della esposizione (ambientale, professionale ed in qualsivoglia altra forma) a sostanze tossiche cancerogene o comunque nocive per la salute umana.
Non è vero che le cause ambientali sono solo ipotesi. Infatti sempre maggiori sono le evidenze di associazioni tra esposizioni ambientali ad inquinanti alla nascita (o ancor prima) e l’insorgenza di malattie neurologiche, respiratorie e di come sia cruciale il momento dello sviluppo fetale non solo per il rischio di cancro, ma per condizionare quello che sarà lo stato di salute complessivo nella vita adulta. Nello scorso ottobre anche la Società Italiana di Pediatria riconosceva che è un “dato che emerge da centinaia di studi scientifici” che la diffusione in ambiente di molecole in grado di interferire pesantemente sull’embrione, del feto e del bambino possono produrre danni gravissimi.
A Brescia si deve prendere consapevolezza che è necessario pensare che ogni progetto che si mette in campo: dalla gestione del territorio, all’uso dell’energia, al traffico, alla salvaguardia delle fonti di approvvigionamento dell’acqua che beviamo e dell’aria che respiriamo deve prevedere obiettivi di riduzione dell’inquinamento perché i dati che ormai sono evidenti e convergenti rappresentano una situazione che è ormai sotto gli occhi di tutti.
Dott. Celestino Panizza
Dott. Celestino Panizza
Associazione Medici per l’Ambiente (ISDE Italia)
mercoledì 9 marzo 2011
Pezzi di eternit e spazzatura, Le Torbiere? una discarica!
Fonte : www.ilgiorno.it
«E’ ormai evidente — commenta Dario Balotta di Legambiente — che la riserva non è più tale. Abbiamo ripulito tutto la scorsa primavera. Le foto che ci mostrate sono segno evidente che anche quest’inverno le Torbiere sono state usate male, senza alcun rispetto. Agli amministratori chiediamo tutela, anziché cementificazione nei pressi dell’area compresa tra Iseo, Provaglio d’Iseo e Corte Franca».
SEBINO Dovrebbero essere scrigno di flora e fauna, ma alcune zone sono fetide. L'area è protetta della convenzione di Ramsar perché ricca di avifauna
Brescia, 8 marzo 2011 - Il greto di un torrente che si getta negli specchi d’acqua più tutelati del Bresciano trasformato in una piccola discarica a cielo aperto dove non mancano quelli che sembrano pezzi di eternit. E poi ci sono i cani e i ciclisti a spasso per la riserva. Quasi nessuno dei tanti turisti paga il biglietto d’ingresso tramite l’apposita gettoniera. Bambini che urlano felici, qualcuno che sgranocchia patatine da un sacchetto.
![]() |
| Alcuni visitatori leggono il cartello dei divieti nel parco delle Torbiere |
Questo è il bilancio della prima domenica di bel tempo dall’inizio dell’anno nell’area delle Torbiere del Sebino. La zona umida, tutelata dalla convenzione di Ramsar grazie alla ricchezza dell’avifauna presente, l’altro ieri è stata letteralmente presa d’assalto da tanti visitatori che non sembrano essersi accorti dei tanti divieti in vigore, per primo quello di solcare i sentieri realizzati dal consorzio di tutela in bicicletta, oppure di addentrarsi tra canne e pozze con animali domestici al seguito. A peggiorare la situazione è stata la presenza, al limitare del parco, di un deposito di rifiuti dove non mancano pannelli di copertura di stalle e pollai, scarpe ormai quasi sotterrate, bottiglie di plastica e sacchi dello sporco. Il tutto accompagnato da un odore nauseante che non sembra essere il compagno ideale per pesci e uccelli, che nelle Torbiere vivono e cercano protezione.
Da evitare del tutto, c’è anche la zona dove le coppiette che si appartano lasciano i resti dei loro incontri, tra cui decine e decine di fazzolettini di carta, per non parlare dei profilattici usati. Nessuno, nell’arco del pomeriggio, è parso curarsi della situazione, nemmeno i molti appassionati fotografi dilettanti con i loro pesanti teleobiettivi, che si sono accontentati di appostarsi su questo o quel ponticello per cercare di “catturare” con le loro lenti uno svasso oppure un airone.
«E’ ormai evidente — commenta Dario Balotta di Legambiente — che la riserva non è più tale. Abbiamo ripulito tutto la scorsa primavera. Le foto che ci mostrate sono segno evidente che anche quest’inverno le Torbiere sono state usate male, senza alcun rispetto. Agli amministratori chiediamo tutela, anziché cementificazione nei pressi dell’area compresa tra Iseo, Provaglio d’Iseo e Corte Franca».
Milla Prandelli
martedì 8 marzo 2011
Trovate scorie all'amianto «Ma nessuno interviene»
![]() |
| Le scorie trovate nel bosco |
Un camionata di fibrocemento potenzialmente nocivo, scaricata in fretta e furia e poi occultata con rami e foglie, è stata scoperta giorni fa in un bosco da alcuni iscritti al circolo Legambiente Basso Sebino.
La località in cui sono stati ritrovati gli scarti, che si teme contengano amianto, si trova vicino alla frazioncina di Masse, a Montisola.
Si sperava che scattasse subito un allarme e che ci fosse un intervento adeguato, vista la pericolosità di questi materiali per la salute delle persone, oltre che per l'ambiente. Ma a quanto pare, invece, si è innescata soltanto una polemica perchè, secondo quanto denunciano le minoranze, nulla è stato fatto.
IL RITROVAMENTO è stato sottolineato in aula dai rappresentanti di «Uniti per Monte Isola». Ma a tutt'oggi, la piccola discarica abusiva è ancora là, nello stesso posto.
Non così era andata qualche anno fa per un carico di fibrocemento rovesciato nel lago in località Serf, a pochi metri dalla riva di una della spiagge più frequentate. Allora le lastre pericolose furono rimosse e il fondale bonificato.
«Siamo preoccupati - dice Guglielmo Novali, ambientalista montisolano -: qui da noi, di materiale all'amianto, ce n'è ancora parecchio».
Brutto affare per un'isola che nel 2007 si è fregiata del titolo di borgo più bello d'Italia, e nel maggio scorso ha ricevuto il prestigioso riconoscimento europeo Eden 2010. Giuseppe Zani
La località in cui sono stati ritrovati gli scarti, che si teme contengano amianto, si trova vicino alla frazioncina di Masse, a Montisola.
Si sperava che scattasse subito un allarme e che ci fosse un intervento adeguato, vista la pericolosità di questi materiali per la salute delle persone, oltre che per l'ambiente. Ma a quanto pare, invece, si è innescata soltanto una polemica perchè, secondo quanto denunciano le minoranze, nulla è stato fatto.
IL RITROVAMENTO è stato sottolineato in aula dai rappresentanti di «Uniti per Monte Isola». Ma a tutt'oggi, la piccola discarica abusiva è ancora là, nello stesso posto.
Non così era andata qualche anno fa per un carico di fibrocemento rovesciato nel lago in località Serf, a pochi metri dalla riva di una della spiagge più frequentate. Allora le lastre pericolose furono rimosse e il fondale bonificato.
«Siamo preoccupati - dice Guglielmo Novali, ambientalista montisolano -: qui da noi, di materiale all'amianto, ce n'è ancora parecchio».
Brutto affare per un'isola che nel 2007 si è fregiata del titolo di borgo più bello d'Italia, e nel maggio scorso ha ricevuto il prestigioso riconoscimento europeo Eden 2010. Giuseppe Zani
martedì 28 dicembre 2010
Rassegna Stampa - GdB 28/12/2010 - Gardone Riviera: Arriva il cestone rifiuti con compattatore a energia solare
GARDONERIVIERA
Gardone Riviera sarà il primo Comune italiano a sperimentare il «BigBellySolar».Si tratta di un cestone per rifiuti concompattatore alimentato aenergiasolare.Neiprossimigiornil’innovati-voimpiantosaràposizionatoin piazza del Vittoriale, doverimarràpertre-quattromesi,iltemponecessariopervalu-tarne un eventuale utilizzoancheinaltrezonedelpaesegardesano.L’iniziativa è del consiglierecondelegaall’Ambienteeal-l’Ecologia, Stefano Ambrosi-ni,ilqualespiega:«IlBigBelly è un cestino destinato a luo-ghipubblici,cheèalcontem-po un compattatore funzio-nante ad energia solare gra-zieaipannelliintegratiinstal-lati».Compattare i rifiuti diretta-mente sul posto di consegnagarantisce notevoli vantaggi.«Permette in primo luogo -spiegailconsigliereAmbrosi-ni - di aumentare la capacitàdel contenitore di cinque oseivolte.«Inoltre-prosegue-latecno-logiadicuièdotatoilBigBelly permettediinviareunsmsalComunequandoilcontenito-reèpieno,inmodochelarac-colta venga eseguita soloquando è necessaria, evitan-doviaggiecontrolligiornalie-ri,conriduzionedell’inquina-mento atmosferico e acusti-coedeicostiperilcarburan-te».Il BigBelly si sta diffondendoin molte città americane. HafattoscuolailcasodiPhiladel-phia,dove500nuovicompat-tatori solari hanno sostituito700 cassonetti tradizionali,chedovevanoesseresvuotatidiciannovevolteallasettima-na, ovvero quasi tre volte algiorno.Da quando nella città dellaPennsylvaniasonostatiintro-dotti i BigBelly, i cestini ven-gono svuotati una sola voltaal giorno, con un risparmiostimato di 875.000 dollari al-l’anno.Fatteledovuteproporzioni,icompattatori potrebbero ga-rantire importanti economieanche sul Garda, soprattuttosediffusialivellocomprenso-riale da Comuni e GardaUno.PerilmomentoèGardo-ne Riviera a testare il nuovostrumento: fra pochi mesi sisaprà se l’esperimento merita di essere trasformato in pratica ordinaria.
Etichette:
Inquinamento e salute,
raccolta differenziata
Iscriviti a:
Post (Atom)









