martedì 28 agosto 2012

INCREDIBILE AD ISEO: CANTINA SUL COCUZZOLO DELLA MONTAGNA

Sul cocuzzolo della montagna, in un’area che era un bosco , vincolata paesaggisticamente, di delicato impatto ambientale ed idrogeologico (vicino c’è un piccolo acquedotto), una società agricola  di recente  costituzione  (28-9-2010)  sta facendo costruire  sulla sommità della collina in località Dossello (Iseo) una cantina.  Questa società ha aperto in data 14/4/2011 un SUAP (sportello unico attività produttive) per la costruzione di una cantina su di un lotto la cui superficie è di 10.460 mq. La cui volumetria complessiva è di 2.523mq.  per  complessivi 1.364mq.  di intervento edilizio. La cantina è in parte scavata nella montagna, un bosco è stato tagliato stata dove la vista  aerea del lago è stupenda. La sua accessibilità è difficoltosa date le forti pendenze per raggiungerla  sopra la frazione del Dossello. Le strada è piccola e non consente un agevole transito  delle macchine agricole e degli automezzi con rimorchi che normalmente sono in uso nei piazzali delle cantine ( è già  difficoltoso accedere in automobile). Davanti alla cantina non esiste un piazzale di manovra date le condizioni in cui è stata posta su di una una montagna che è stata affettata per lo scopo. Normalmente le cantine, non solo in  Franciacorta, sono poste in pianura dove c’è una maggiore facilità operativa e logistica, minori costi di gestione e minori perditempi. La proprietà ha richiesto i finanziamenti previsti dal programma di sviluppo rurale 2007-2013 della regione Lombardia (misura 121. ammodernamento delle aziende agricole).Ma  qui c’è un’altra enorme contraddizione; da quattro anni la Regione sta erogando dei sussidi (mezzo milione di euro nella sola provincia di Brescia) agli agricoltori  tra cui la FranciaCorta  per ridurre la produzione di vino. E’ ridicolo che da una parte si incentivi la costruzione di infrastrutture produttive come le cantine  e dall’altra si sussidi la distruzione dell’uva per un eccesso di offerta. Ecco uno dei tanti motivi per cui le nostre finanze pubbliche sono allo sfascio, l’ente pubblico stanzia fondi per la costruzione di cantine  per  produrre vino e al tempo stesso stanzia anche fondi per ridurre la produzione vitevinicola. Anche se il procedimento è stato legittimo, superando tutto l’iter, c’è da chiedersi come il Comune di Iseo abbia potuto lo scorso anno avvallare un simile intervento.
Dario Balotta 
Presidente Legambiente BassoSebino  
         
Iseo 27 agosto 2012
 

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