domenica 29 gennaio 2012

Brescia Oggi: «Fermare la Brebemi Cedere le opere alla Tav»

domenica 29 gennaio 2012 I no di Legambiente alla Brebemi si trasformano in una proposta concreta. «Usiamo i viadotti già realizzati per la strada per farci correre i treni della Tav. In questo modo chiudiamo il capitolo di una delle opere pubbliche più inutili e dannose in Italia e facciamo risparmiare soldi all´alta velocità, già prevista proprio accanto al suo tracciato». La mozione di cedere alla Tav le opere già fatte (il 30 percento del totale della strada) arriva dopo il terzo rinvio del closing (il contratto di finanziamento con le banche che coprirebbero i costi della Brebemi), che vede l´associazione sempre più preoccupata. COME HANNO spiegato gli ambientalisti in una conferenza stampa, il contratto avrebbe dovuto essere siglato martedì, ma è stato nuovamente rinviato a giugno. «A due anni e mezzo dall´inizio dei lavori non c´è ancora il finanziamento - denuncia Dario Balotta, responsabile trasporti di Legambiente -. Come se qualcuno costruisse una casa senza prima aver reperito i fondi. compresi gli oneri finanziari, Brebemi costa 38 milioni di euro a chilometro che, su un totale di 62 chilometri, fa quasi 2,4 miliardi di euro». Il Belpaese, ha detto Legambiente, è fanalino di coda per quanto riguarda la fruizione del Project Financing (PF) fermandosi, secondo i dati di Banca d´Italia, ad un misero 3 per cento su ben 1.340 progetti europei dal 1990 al 2010, di cui il 53 percento realizzati in Gran Bretagna, il 12 percento in Spagna, il 5 in Francia e il 4 in Germania. «Qui non c´è una cultura del project financing, tanto alla fine, se va male, paga lo Stato quindi noi cittadini - rimarca Balotta -; a Brescia si è visto bene con la metropolitana e in Italia con decine di altri progetti che hanno contribuito a indebitare il Paese e a condurlo alla crisi in cui si trova». I finanziatori privati sembrano starsene ancora fuori e «la parte del leone dovrebbe farla la Cassa depositi prestiti per 765 milioni». La reticenza di chi dovrebbe metterci le risorse fa accendere un campanello d´allarme, che va oltre l´impuntarsi per i risvolti ambientali già denunciati: «Qui si parla di fermare un´opera inutile perchè la domanda di traffico non è tale da giustificarla, soprattutto in un periodo storico in cui l´inquinamento è alle stelle e certamente non dobbiamo invitare a circolare più auto di quelle che già ci sono. La Tav è pensata proprio per incentivare i treni».MI.BO.
l´impuntarsi per i risvolti ambientali già denunciati: «Qui si parla di fermare un´opera inutile perchè la domanda di traffico non è tale da giustificarla, soprattutto in un periodo storico in cui l´inquinamento è alle stelle e certamente non dobbiamo invitare a circolare più auto di quelle che già ci sono. La Tav è pensata proprio per incentivare i treni».MI.BO.




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