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domenica 2 ottobre 2011

A Orio al Serio tre voli di Lufthansa

2.10.11 BERGAMO NEWS QUOTIDIANO ON-LINE

Bergamo - La compagnia tedesca sposterà a dicembre tre collegamenti quotidiani con l'hub di Francoforte. Preoccupazione di Legambiente per lo sviluppo dello scalo bergamasco

Lufthansa punta su Orio al Serio. L’allarme arriva da Dario Balotta responsabile trasporti Legambiente della Lombardia: « Il focus dell'attenzione della Regione Lombardia invece che dedicarsi inutilmente allo sviluppo di Malpensa dovrebbe orientarsi ad est di Milano – spiega in una nota - Infatti mentre da Malpensa stanno fuggendo numerose compagnie aeree a Linate, Lufthansa invece sposterà 3 voli giornalieri a partire dal prossimo 21 dicembre per l'Hub di Francoforte ad Orio al Serio. Permettendo così alla ricca area dell'est lombardo di mettersi in rete con l'efficiente Hub tedesco collegato, questo si, con tutto il mondo. E' da prevedere che altre compagnie seguiranno questo esempio ponendo cosi la necessità di programmare seriamente il ruolo, le funzioni e la sostenibilità ambientale di Orio al Serio da sempre trascurata. Il master plan per lo sviluppo, lo dovrebbe adottare Orio al Serio più che Malpensa visto che lo scalo orobico sta scoppiando con 220 voli giornalieri. Non può gestire i voli low cost, quelli charter il cargo notturno e adesso i voli business intercontinentali ciò è anche in contrasto con le specializzazioni degli scali indicate dal Ministero dei trasporti. Stretto dalle case in periferia di Bergamo ha bisogno di fare delle scelte di sostenibilità. La prima è quella di trasferire i voli cargo a Montichiari e la seconda di dotarsi di una valutazione ambientale strategica per sapere se questo sviluppo caotico è compatibile con la salute dei cittadini dell'intorno aeroportuale».

martedì 2 agosto 2011

Record di partenze da Orio al Serio Proteste di residenti e Legambiente

Protesta di fronte all'aeroporto di Orio

Protesta di fronte all'aeroporto di Orio

Fonte:http://www.ilgiorno.it/bergamo/cronaca/2011/07/31/554305-record_partenze_orio_serio.shtml#.TjZXMtfxwo8.email
Con l'inizio dell'esodo estivo, allo scalo bergamasco il traffico aereo ha toccato numeri record con 226 aerei atterrati o decollati
Orio al Serio, 31 luglio 2011 - Nel primo week end di esodo l’aeroporto “Il Caravaggio” di Orio al Serio tocca il suo record di passeggeri e Legambiente, che da tempo accompagna la protesta degli abitanti intorno allo scalo contro il rumore, va all’attacco. Oggi sono stati 226 gli aerei decollati o atterrati a Orio, un vero primato. “Di questo passo si andrà cosi ben oltre i 190 movimenti giornalieri medi autorizzati dal vecchio, superato e inosservato piano di sviluppo del 2003: Orio ha appaiato Linate”, spiega Dario Balotta, trasporti Legambiente della Lombardia.
Il quale fa notare come l’aeroporto bergamasco possa avere 68.000 movimenti l’anno perchè, secondo il piano del 2003, erano previsti aerei piccoli (30-90 posti), mentre ora “la tipologia standard degli aerei utilizzati a Orio è da 190 posti (più potenti) e quindi molto più inquinanti”.
Nelle ultime settimane ci sono state diverse proteste da parte degli abitanti di Colognola, Stezzano, Grassobio, Levate, Seriate e dello stesso Orio al Serio per il rumore, l’inquinamento la perdita di valore delle loro abitazioni. “Lo sviluppo di Orio - conclude Legambiente - va reso sostenibile con una nuova valutazione di impatto ambientale e decisi interventi di mitigazione del rumore”.
fonte Agi  

giovedì 26 maggio 2011

AEROPORTO DI ORIO AL SERIO: Legambiente e Comitati verso una grande manifestazione di protesta a settembre

ORIO AL SERIO  L’AEROPORTO  PIU’  STRESSATO  DELLA  LOMBARDIA
STOP ALLA  CRESCITA  CAOTICA,  PER UNO  SVILUPPO  SOSTENIBILE
Si è svolta ieri sera a Bergamo presso il Centro Congressi Giovanni XXIII una affollata  assemblea, (oltre 220 partecipanti) di cittadini di Bergamo e del suo hinterland. Organizzata da Legambiente e dai comitati aeroportuali di Bergamo, Stezzano, Grassobio, Orio al Serio, Azzano S.Paolo e del Cassinone.
Dario Balotta di Legambiente della Lombardia  ha detto: "sfatiamo un mito l’aeroporto, non genera solo ricchezza ma anche danni alla popolazione e al territorio. Questi danni vanno mitigati e compensati. La ricchezza generata è inferiore ai parametri internazionali in uso  infatti con 8,6 milioni di unità di traffico (merci più passeggeri) si dovrebbero avere quasi 30 mila addetti alle attività aeroportuali,(3.000 ogni milione) invece sono solo 22.500, mancano all’appello 3.500 occupati.
Orio è l’aeroporto più stressato della Lombardia infatti su ogni ettaro dei 331 totali del sedime aeroportuale si sviluppano ben 26 mila unità di traffico, contro le 22 mila di Linate che dispone di 452 ettari di suolo. Le  16 mila unità di Malpensa su 1.246 ettari e le meno di 2 mila unità di traffico di Brescia su 290 ettari.
Non solo ma la recente crescita esponenziale di voli e di traffico produce risultati economici deludenti infatti dal 2007 ad oggi il traffico è cresciuto del 33%, da 5,7 milioni di passeggeri a 7,6 milioni
mentre gli utili assieme agli ammortamenti son cresciuti solo del 5,6%. E’ bene che i cittadini  sappiano che sul totale dei passeggeri solo il 15% è bergamasco, l’altro 35% è del nord Italia e il rimanente 50% dall’estero.
Camilla Colnago storico rappresentante del Comitato di Bergamo ha detto che la valutazione ambientale del 2003 già evidenziava che il “delicato contesto ambientale” in cui è collocato Orio “richiede di identificare e quantificare la soglia massima che si potrà raggiungere, nell’obiettivo di equilibrio con il territorio”. In tutte le zone vicine allo scalo la qualità della vita è nettamente scaduta e la vivibilità compromessa. Bergamo è la seconda città in Italia per patologie tumorali e settima in Europa per inquinamento atmosferico. Chiediamo un confronto costruttivo con Sacbo e ed istituzioni ha concluso Colnago.

 L’Assemblea ha approvato una grande manifestazione di protesta a Settembre.
            Dario Balotta
Legambiente della Lombardia
Bergamo, 26 maggio 2011

Legambiente: "stop alla crescita dell'Aeroporto di Orio al Serio"


Bergamo, 26 maggio 2011 -L'associazione: "L’aeroporto non genera solo ricchezza, ma anche danni alla popolazione e al territorio". Chiesto un confronto con l'azienda che gestisce lo scalo. Annunciate nuove manifestazioni di protesta

 Stop alla crescita caotica dell’aeroporto di Orio al Serio. Questo l'appello di Legambiente, che ha organizzato nel capoluogo bergamasco un’assemblea con la partecipazione dei comitati aeroportuali dell’hinterland cittadino. Nel corso dell'incontro l'associazione ecologista ha presentato alcuni dati relativi ai grandi scali lombardi. In base a questi dati l'aeroporto orobico è il più stressato della regione.
Secondo Legamabiente ciò avviene perché su ognuno dei 331 ettari del sedime aeroportuale si sviluppano ben 260mila unità di traffico, contro le 221 mila di Linate che dispone di 452 ettari di suolo, le 166mila unità di Malpensa (su 1.246 ettari) e le duemila unità di traffico di Brescia (su 290 ettari).
‘’L’aeroporto non genera solo ricchezza, ma anche danni alla popolazione e al territorio - ha dichiarato Dario Balotta, di Legambiente Lombardia - La ricchezza generata è inferiore ai parametri internazionali in uso infatti con 8,6 milioni di unitàù di traffico (merci più passeggeri) si dovrebbero avere quasi 30 mila addetti alle attività aeroportuali, invece sono solo 22.500’’.
L'associazione ambientalista torna a chiedere un confronto con Sacbo, l’azienda che gestisce lo scalo di Orio al Serio e annuncia per settembre una nuova manifestazione di protesta. 

martedì 10 maggio 2011

I comitati aeroporto uniti:«I voli notturni vanno eliminati»

L'Eco di Bergamo, 10 Maggio 2011

Cresce il fronte per un aeroporto più vivibile. «Non siamo contro l'aeroporto. Ma vogliamo che l'aeroporto si comporti bene nei confronti del territorio» ha sintetizzato Dario Balotta, esperto di viabilità e trasporti di Legambiente Lombardia, nel corso di un'assemblea pubblica promossa dalla lista civica Insieme per Grassobbio. Ha aperto i lavori con Anna Barcella. E dopo due ore di relazioni intorno alle problematiche dell'aeroporto, alcune iniziative hanno preso forma.

È emerso che è venuta l'ora di stabilire una linea comune: tutti i comitati uniti. Primo passo l'indizione di un'assemblea a Bergamo, con partecipazione di comitati, gruppi e cittadini interessati al problema aeroporto; seguirà una grande manifestazione pubblica con coinvolgimento di tutta la Bergamasca. Azioni forti per un primo e fattibile obiettivo: l'eliminazione dei voli notturni.

Intanto un primo passo in questa direzione è stato fatto con il ricorso al Tar del comitato Aeroporto Bergamo (202 cittadini di Bergamo, Orio al Serio e Azzano San Paolo) e Legambiente contro l'inserimento di Colognola nella Zona A in contrasto con il decreto Via.

lunedì 14 marzo 2011

Aeroporto di Orio, il Tar di Brescia discute il ricorso di Legambiente

Fonte : www.ilgiorno.it

Secondo l'associazione ambientalista, gli studi della zonizzazione acustica per lo scalo orobico dovrebbero essere aggiornati sulla base delle esigenze della popolazione residente

Orio al Serio, 14 marzo 2011 - È stata fissata per mercoledì 23 marzo, davanti ai giudici amministrativi del Tar di Brescia, l’udienza relativa al ricorso presentato da Legambiente contro il Piano di zonizzazione acustica approvato alla fine del 2010 dalla Sacbo, la società di gestione dell’aeroporto di Orio al Serio.
L’associazione ambientalista ha chiesto l’annullamento della decisione perché, secondo il legale Emanuela Beacco, del Foro di Milano, «la zonizzazione, che fissa aree di rispetto specifiche a cui corrisponde un valore del livello di rumore predeterminato, si configura in un vero e proprio atto di programmazione basato però sui parametri contenuti nel Piano di sviluppo e nella Valutazione di impatto ambientale, risalenti al 2003».
In sostanza, secondo Legambiente, tutti gli studi dovrebbero essere aggiornati in modo da «ricomprendere successivamente una zonizzazione non passiva, ma capace di ponderare appieno sia l’interesse della mobilità dell’area che le fondamentali esigenze della popolazione residente».
Secondo Dario Balotta, responsabile del comparto Trasporti di Legambiente, «le curve isofoniche presuppongono la definizione del volume di traffico dello scalo e la definizione delle rotte, nonché la destinazione d’uso dei suoli interessati.
Servirebbe non una semplice mappatura acustica, ma una mappatura strategica, come oggetto di pianificazione acustica prevista per gli aeroporti con oltre 50 mila movimenti anno, come Orio al Serio». Legambiente pertanto ha deciso di chiedere al Tar di annullare il provvedimento di zonizzazione per eccesso di potere da parte della commissione aeroportuale, per omessa, insufficiente e carente istruttoria e per non aver adottato una nuova Valutazione ambientale strategica.

domenica 20 febbraio 2011

Legambiente e Idv sullo scalo di Orio Nuove proteste sul traffico aereo

Fonte : www.ecodibergamo.it  19 febbraio 2011

Aerei sopra Seriate
Il consigliere regionale dell'Italia dei Valori Gabriele Sola ha depositato un'interrogazione al presidente Formigoni e all'assessore ai Trasporti Raffaele Cattaneo relativa alla situazione del traffcio aereo dell'aeroporto di Orio. «Nello specifico - spiega Sola - chiediamo conto alla Regione di qauli azioni abbia intrapreso fino ad oggi per regolare quello che, di fatto, si sta rivelando uno sviluppo incontrollato dell'aeroporto di orio al Serio».

«Nessuno nega l'importanza dello scalo - tiene a precisare Sola - ma la sua crescita va gestita. Il sensibile aumento di traffico, se da una parte viene sventolato con orgoglio da Sacbo, dall'altra implica un aumento del rumore nelle zone limitrofe all'aeroporto, con serie conseguenza sull'indotto residenziale che circonda l'aerostazione. Se le intenzioni da parte di Sacbo di sforare il tetto dei movimenti di traffico (fissato dalla VIA del 2003 in 68.570 movimenti) sono chiare - prosegue Sola - altrettanto chiare non sono le azioni di monitoraggio che la Regione Lombardia ha messo in campo in questi anni. Senza contare - aggiunge il consigliere regionale dell'Italia dei Valori - che il limite di voli all'anno era stato calcolato prevedendo un consistente utilizzo di piccoli aerei, meno rumorosi e con meno emissioni inquinanti di particolati e di gas serra in atmosfera rispetto alla tipologia di aerei standard, utilizzata da Ryanair e attualmente in servizio».

Nella mattinata di sabato 19 febbraio anche la Legambiente di Bergamo ha fatto sentire la sua voce, con uno stand a Seriate, in via Basse, in una delle zone del paese più colpite, secondo il movimento ambientalista, dall'inquinamento acustico provocato dagli aerei dello scalo bergamasco: «Abbiamo presentato un ricorso al Tar lo scorso novembre - ha dichiarato Dario Balotta, responsabile regionale trasporti di Legambiente Lombardia -. Ora la zonizzazione acustica è da rifare e i dati sono da aggiornare». Quelli che ha in mano il Tar sono del 2003 e, secondo Legambiente, sono quindi anacronistici rispetto a quanto è l'attualità.