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venerdì 29 luglio 2011

FERROVIE LOMBARDE:AGOSTO; SOPPRESSI 206 TRENI ED AUMENTI TARIFFARI DEL 9%- PAGHI 3 PRENDI 2

COMUNICATO STAMPA

Milano 28 Luglio 2011,
FERROVIE LOMBARDE:AGOSTO; SOPPRESSI 206 TRENI ED AUMENTI TARIFFARI DEL 9%- PAGHI 3 PRENDI 2 

Estate torrida per i pendolari.

Dal primo agosto verranno soppressi, per un mese, 206 treni locali (il 9%) inoltre da lunedì prossimo  entrerà anche in vigore l’aumento tariffario del 9%, dopo quello del 10% scattato nel febbraio scorso. Altro che promozione commerciale! Paghi di più e compri di meno.

Soppressioni ed aumenti insieme sono un beffa per i pendolari lombardi. Verranno a mancare 206 treni locali al giorno contro i 2.221 treni giornalieri. Saranno inoltre chiuse la Seregno-Carnate, la Albate-Molteno e, per lavori la linea Gallarate Luino.

Il pavese, il cremonese, il bresciano ed il mantovano sono le aree maggiormente colpite dal provvedimento della regione. Le soppressioni estive avevano un senso trenta anni fa quando tutte le fabbriche chiudevano in agosto ma oggi la mobilità è trainata dal terziario e di servizi e non si chiude mai.

Il rincaro viene attuato, nonostante non siano stati raggiunti i requisiti di qualità promessi dalla regione.

Il nuovo aumento sommato a quello di febbraio sarà  dieci volte l’inflazione annuale e spingerà i pendolari a prendere l’automobile. Si capisce perché la regione è impegnatissima solo nella costruzione di nuove autostrade dalla Bre-Be-Mi alla Pedemontana.



 Dario Balotta
Responsabile Trasporti
Legambiente della Lombardia

mercoledì 22 giugno 2011

Biciclette: prima la carota poi il bastone

DIVIETO DI SOSTA PER LE BICICLETTE:  
LEGAMBIENTE: PRIMA LA CAROTA POI IL BASTONE
APPROVATO A BRUXELLES IL CYCLELOGISTIC (TRASPORTO DELLE MERCI IN BICI) 

Sbagliato ed inopportuno il provvedimento dell’amministrazione comunale Bresciana che prima di partire con un provvedimento punitivo, “il bastone” verso i ciclisti doveva partire con “la carota” fatta da azioni positive a favore dello sviluppo della ciclo viabilità. Stupisce che proprio mentre la commissione europea ha licenziato e finanziato qualche giorno fa il progetto CycleLogistic per eliminare, in 12 paesi del vecchio continente, gli inutili e desueti veicoli a motore dalle strade urbane
per il trasporto delle merci e dei piccoli pacchi, il vicesindaco Rolfi adotti un provvedimento fuori da ogni logica di sviluppo della mobilità sostenibile. La consegna finale delle merci in bicicletta, che vede come partner tecnico la European Ciclistic Federation  potrà far risparmiare entro il 2014 almeno 1.300 tonnellate di carburante e 3.500 tonnellate di Co2, contando su 2.000 biciclette da carico in uso in aree urbane e almeno 10.000 viaggi della catena di trasporto intermodale.
E’ vero che le regole vanno rispettate ma prima di prendere provvedimenti di fatto restrittivi dell’uso della bicicletta vanno messe in campo azioni ed interventi a favore delle biciclette e del loro utilizzo in ambito urbano come l’ampliamento delle piste ciclabili, nuove rastrelliere nelle zone di forte attrazione come gli uffici pubblici, i poli sanitari, le stazioni etc., nuove aree pedonali ed un maggior uso dei mezzi pubblici che invece sono in gravissima  contrazione a Brescia nonostante la crisi ed il prezzo del carburante. 
Legambiente della Lombardia
Dario Balotta   
Milano 21 giugno 2011                                                                           .                   .

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mercoledì 15 giugno 2011

NUOVI TRENI: LEGAMBIENTE; ORA AUMENTARE I PASSEGGERI-LANCIARE IL POLO DI ROVATO CON COLLEGAMENTI FINO A PARATICO (SARNICO)

                                                            
             COMUNICATO STAMPA
NUOVI TRENI: LEGAMBIENTE;  ORA  AUMENTARE  I  PASSEGGERI
LANCIARE  IL  POLO  DI ROVATO  CON  COLLEGAMENTI  FINO  A PARATICO  (SARNICO)

L’arrivo (in ritardo di due anni) dei nuovi 8 treni, che si aggiungono ai 2 comprati senza gara di evidenza pubblica e costati oltre i prezzi di mercato, sarà il banco di prova per Trenord.
Adesso devono aumentare sensibilmente i passeggeri trasportati incollati da decenni fermi a numeri deludenti (1,3 milioni di passeggeri l’anno), sia rispetto alle consistenti risorse pubbliche messe in campo da regione lombardia e provincia di Brescia che rispetto alle enormi potenzialità del bacino di traffico pendolare e turistico solo parzialmente sfruttate.
Sarebbe da studiare un nuovo modello di servizi sia per l’alta valle Camonica che per il basso lago.
In particolare andrebbe rilanciato il polo di Rovato per le connessioni con Milano, Bergamo e Paratico (Sarnico). Alla presentazione di ieri dell’arrivo dei nuovi treni ci si sarebbe aspettati un bilancio complessivo della linea ed in particolare una correzione dell’offerta sulla tratta Iseo Rovato che ha inspiegabilmente girato semivuota dalla sua recente istituzione. In particolare serve la soppressione dei doppioni delle linee parallele effettuate dagli autobus, nuovi orari  festivi per il turismo e feriali per i pendolari ed un sistema di emissione dei biglietti integrato (bus –ferro) e semplificato.
Non bastano gli aumenti delle tariffe, dieci volte superiori al tasso d’inflazione per fare una nuova azienda ma serve  più responsabilità sui risultati conseguiti a partire dal traffico tolto alla strada a vavore della ferrovia.
Silvio Parzanini
Legambiente della Franciacorta

Dario Balotta
 di Legambiente del  Basso Sebino 

Iseo, 14 giugno 2011

martedì 14 giugno 2011

"Va rilanciato il collegamento Rovato-Sarnico"-Legambiente dopo l'arrivo dei 8 nuovi treni chiede che venga studiato un nuovo modello di servizi sia per l’alta valle Camonica che per il basso lago d'Iseo.

Legambiente della Franciacorta e del Sebino dopo l'arrivo dei 8 nuovi treni chiede che venga studiato un nuovo modello di servizi sia per l’alta valle Camonica che per il basso lago d'Iseo.

L’arrivo (in ritardo di due anni) dei nuovi 8 treni, che si aggiungono ai 2 comprati senza gara di evidenza pubblica e costati oltre i prezzi di mercato, sarà il banco di prova per Trenord.Adesso devono aumentare sensibilmente i passeggeri trasportati incollati da decenni fermi a numeri deludenti (1,3 milioni di passeggeri l’anno), sia rispetto alle consistenti risorse pubbliche messe in campo da regione lombardia e provincia di Brescia che rispetto alle enormi potenzialità del bacino di traffico pendolare e turistico solo parzialmente sfruttate.

Sarebbe da studiare un nuovo modello di servizi sia per l’alta valle Camonica che per il basso lago. In particolare andrebbe rilanciato il polo di Rovato per le connessioni con Milano, Bergamo e Paratico (Sarnico).
Alla presentazione di lunedì dell’arrivo dei nuovi treni ci si sarebbe aspettati un bilancio complessivo della linea ed in particolare una correzione dell’offerta sulla tratta Iseo Rovato che ha inspiegabilmente girato semivuota dalla sua recente istituzione. In particolare serve la soppressione dei doppioni delle linee parallele effettuate dagli autobus, nuovi orari festivi per il turismo e feriali per i pendolari ed un sistema di emissione dei biglietti integrato (bus –ferro) e semplificato.
Non bastano gli aumenti delle tariffe, dieci volte superiori al tasso d’inflazione per fare una nuova azienda ma serve più responsabilità sui risultati conseguiti a partire dal traffico tolto alla strada a vavore della ferrovia..
Silvio Parzanini
Legambiente della Franciacorta
Dario Balottadi Legambiente del Basso Sebino
 

lunedì 13 giugno 2011

NUOVI ORARI FERROVIARI:MALPENSA EXPRESS INUTILE E SOTTRATTE RISORSE AI PENDOLARI TARIFFA SCONTATA INSENSATA-comunicato stampa

NUOVI ORARI FERROVIARI: MALPENSA EXPRESS INUTILE E SOTTRATTE RISORSE AI PENDOLARI-TARIFFA SCONTATA INSENSATA

Non si capisce perché dalla stazione di Milano Cadorna un passeggero che va a Malpensa paghi 11 euro mentre il biglietto di un omologo viaggiatore in partenza da Milano Centrale (stessa distanza e stesso comfort di viaggio) costi 7 euro. La proroga di quest’ultima tariffa (nata al momento dell’attivazione della corsa) è insensata.
E’ deprecabile mantenere, coi finanziamenti pubblici, un servizio in deficit e che comunque non riuscirà mai a coprire il costo annuo di 20 milioni di euro. Con load factor dell’8 per cento (ovvero 1500 passeggeri giornalieri su 21.063 posti a sedere offerti) questo servizio ha poche prospettive di pareggio economico. Oltre tutto si è sempre sostenuto che il traffico verso Malpensa si manteneva da solo, per poi scoprire che non è così. Se poi si fanno paragoni con le altre macroregioni d’Europa (ovvero le aree di Parigi, Madrid, Francoforte, Berlino e Monaco) e alle quali Formigoni ambirebbe paragonarsi, si scopre che per questi scali sono offerte tariffa regionali e biglietti integrati giornalieri, settimanali o mensili. L’esempio più eclatante è quello di Monaco di Baviera dove con 10,80 euro si acquista un ticket giornaliero andata e ritorno comprensivo di metro e passante ferroviario della rete urbana. Ciò dimostra inoltre che le tariffe lombarde hanno sono già a livelli europei senza averne però la qualità la loro qualità. Il Pirellone ha dalla sua l’attenuante della non brillante gestione di Malpensa (che a dispetto dei proclami continua a non brillare, vedasi il ritiro di Lufthansa), ma il buon senso vorrebbe che treni e risorse fossero trasferiti sulle molto più bisognose tratte dei pendolari, ormai al collasso.
                           Dario Balotta
Responsabile trasporti Legambiente Lombardia
Milano, 12/06/11

venerdì 3 giugno 2011

Le idee di Legambiente in vetrina al "Festival dei laghi 2011" di Iseo


Venerdì 03 Giugno 2011 PROVINCIA, pagina 19
ISEO. Le idee di Legambiente in vetrina al «Festival dei laghi
Auto e navi ecologiche ora il Sebino ci crede
Giuseppe Zani
Scooter e imbarcazioni elettriche sono il presente ma nel futuro spunta già la macchina «condivisa»

Un´imbarcazione elettrica: il futuro sul lago di Iseo è già cominciato
L'auto condivisa, la buona pratica di mobilità sostenibile inventata da Angelo d'Auria e sperimentata con successo sull'autostrada Varese-Milano, merita di essere introdotta anche nel comprensorio del Sebino. E' una delle proposte che il circolo di legambiente Basso Sebino ha messo sul piatto in occasione del convegno ospitato da castello Oldofredi, facendo diventare il tema della mobilità dolce uno dei temi caratterizzanti il secondo «Festival dei laghi italiani» che si è chiuso ieri.
SUL LUNGOLAGO, nell'ultimo fine settimana, legambiente ha invece allestito alcuni stand in cui si poteva provare ciclomotori elettrici e bici a pedalata assistita, mentre in acqua incrociavano barche elettriche già sperimentate sui laghi di Avigliana e un prototipo di natante a pannelli solari costruito dalla GardaSolar di Rovereto. Il circolo di legambiente Basso Sebino, ha ricordato il suo presidente Dario Balotta è già partner della Comunità montana del Sebino bresciano nella realizzazione di un servizio di «bike sharing» lungo la sponda che da Pisogne arriva a Iseo. Le rastrelliere con le bici, che vi saranno prevelate o inchiavate mediante l'uso di una card, si installeranno presso le stazioni ferroviarie, gli imbarcaderi e i luoghi di maggior interesse turistico.
«L'attrattività di un territorio di pregio e delicato come quello sebino sarà indubbiamente accresciuta dall'introduzioone sia di veicoli a propulsione alternativa e poco inquinante, sia di buone pratiche di mobilità sostenibile», ha rimarcato Balotta. Al suo fianco, Giorgio Schiffer, già presidente di Brescia Mobilità, ha illustrato l'esperienza maturata in città nel campo del trasporto elettrico. Angelo d'Auria, dal canto suo, ha raccontato com'è nato e si è sviluppato sulla Milano-Varese il progetto di «carpooling», ovvero dell'uso condiviso di auto private: un sistema che fa risparmiare sia il proprietario che i trasportati, rende meno caotico il traffico e giova all'ambiente. «Un sistema che, con gli opportuni adattamenti, varrebbe la pena si adottasse anche da noi, magari sotto la regia della Comunità montana» ha auspicato in conclusione Balotta.

giovedì 2 giugno 2011

BSNEWS.IT del 2 giugno 2011 : Qualità inaccettabile, stop agli aumenti dei treni

Pendolari, troppi treni guasti sulle linee

del 2 giugno 2011

Legambiente tira le orecchie a Trenord e si scaglia contro i rincari
(2 giugno 2011)
Stop ai rincari dei biglietti ferroviari perché tra soppressioni e guasti la qualità del servizio non è sufficiente. Legambiente torna alla carica in difesa dei pendolari, puntando il dito soprattutto sui problemi che i viaggiatori incontrano ogni giorno sulle carrozze: «Le vetture restano in media 32 giorni in officina aspettando di essere riparate».
Secondo i dati raccolti dall’associazione, a partire dall’inizio dell’anno sulle linee della Lombardia si è verificata un’impennata di soppressioni, allo stesso tempo è cresciuto il numero dei danneggiamenti.
«A gennaio le soppressioni mensili dei treni erano 303, a febbraio 306, a marzo 356 e ad aprile 358 - afferma Dario Balotta, esperto di Legambiente Lombardia sul fronte trasporti -, con un aumento del +18 per cento. Vi è stata inoltre una crescita enorme dei guasti che hanno richiesto l’intervento di un locomotore di soccorso, si è passati dai 59 di gennaio ai 120 di febbraio, 104 di marzo fino ai 175 di aprile, con una crescita di +196 per cento. La riduzione di vetture rispetto a quella programmata è stata sempre elevata: 4 per cento a gennaio, 3,6 per cento a febbraio, 3,2 per cento a marzo e 3,3 per cento ad aprile. La soglia massima del 3 per cento fissata dal contratto di servizio è sempre stata abbondantemente superata». L’associazione ritiene che prima di pensare ai rincari vadano verificate tutte le strade per ridurre i costi di esercizio e aumentare l’efficienza di Trenord.
«La giustificazione di un nuovo aumento del 10 per cento per incrementare gli investimenti non tiene - dice Balotta -. Si spendono troppi soldi per treni vuoti come il Malpensa-Milano, che trasporta solo 1500 persone al giorno ma i 51 treni giornalieri offrono 21063 posti con un deludente coefficiente di utilizzo del 7 per cento. Non solo: i parametri di misurazione della qualità devono essere legati a principi di efficienza da quantificare sulla qualità e sulla rapidità della manutenzione dei rotabili. A fronte dell’aumento dei treni giornalieri e di conseguenza del fabbisogno manutentivo, la capacità di Trenord è diminuita, tant’è vero che senza pezzi di ricambio, con una scarsa manutenzione programmata e personale delle officine insufficiente, le vetture sostano in media 32 giorni per ogni riparazione, mentre normalmente nelle officine ferroviarie europee i mezzi sostano due o tre giorni».
Greta Boni

mercoledì 1 giugno 2011

Comunicato Stampa Legambiente:---- STOP ALL’ AUMENTO DELLE TARIFFE DEL 10%

LONTANI DA PARAMETRI DI QUALITA’ ACCETTABILE
TROPPE  SOPPRESSIONI  DI  TRENI   E TROPPI  GUASTI  AI  LOCOMOTORI
SOSTANO 32 GIORNI  IN MEDIA  LE  VETTURE  GUASTE  IN  OFFICINA 
La Regione Lombardia ha confermato la decisione di aumentare di un altro 10% le tariffe di treni ed autobus. I parametri reali di qualità non sono stati raggiunti infatti a Gennaio le soppressioni mensili dei treni sono state  303, a febbraio 306, a marzo 356 e ad Aprile 358 (+18% tra gennaio ed Aprile). Vi è stata inoltre una crescita enorme dei guasti ai locomotori che hanno richiesto l’intervento di un locomotore di soccorso infatti si è passati da 59 guasti di Gennaio ai 120 di febbraio, 104 di Marzo fino ai 175 di Aprile (+ 196% gennaio Aprile).
La riduzione di vetture ai treni rispetto a quella programmata è stata sempre elevata 4% Gennaio, 3,6% Febbraio, 3,2% Marzo e 3,3% ad Aprile. La soglia massima del 3% fissata dal contratto di servizio  è sempre stata abbondantemente superata.
La giustificazione di un nuovo aumento del 10% per incrementare  gli investimenti non tiene. Si spendono troppi soldi per treni vuoti come il  Malpensa-Milano Centrale che trasporta  solo 1.500 al giorno ma i 51 treni giornalieri offrono 21.063 posti con un deludente coefficiente di utilizzo del 7%.
Il costo annuale di questo treno è di quasi 15 milioni di euro l’anno che potrebbero andare ad investimenti evitando l’aumento delle tariffe.
Non solo ma i parametri di misurazione della qualità devono essere legati anche a principi di efficienza  della  qualità e sulla rapidità della manutenzione dei rotabili. A fronte dell’aumento dei treni giornalieri e di conseguenza del fabbisogno manutentivo dei rotabili la capacità manutentiva di Trenord è diminuita tant’è vero che senza pezzi di ricambio, con una scarsa manutenzione programmata e  personale delle officine insufficiente le vetture sostano in media 32 giorni per ogni riparazione mentre normalmente nelle officine ferroviarie europee i mezzi sostano 2 o 3 giorni medi.Prima di fare nuovi aumenti vanno verificate tutte le strade per ridurre i costi di esercizio, aumentare l’efficienza gestionale ed integrare la rete dei servizi  tra Trenord i trasporti su gomma urbani ed extraurbani.

                  DARIO BALOTTA   
Esperto Trasporti Legambiente della Lombardia
3 Giugno 2011


L'Eco di Bergamo:"stop agli aumenti per i treni" Legambiente : qualità inaccettabile

LEGGI QUI' IL TESTO DELL'ARTICOLO COMPARSO SULL'ECO DI BERGAMO DEL 1 GIUGNO 2011

martedì 29 marzo 2011

OLTRE IL NUCLEARE, ENERGIE PER LA PACE di Dario Balotta

Il ritorno dell’Italia al nucleare si ferma per un anno. E non solo, se gli stress test europei sulle centrali nucleari non daranno esiti confortanti, la retromarcia sarà completa e il Governo dirà addio all’atomo.

Di nuovo, come 20 anni fa,ancor prima di dare l’avvio al programma nucleare, il nostro Paese è già fermo.
Queste le decisioni italiane, mentre si contano i morti causati dallo tsunami al reattore nucleare di Fukushima e mentre un manipolo di eroi lotta disperatamente per limitarne i danni.
In tempi di guerra come quelli attuali, oltre al bisogno di democrazia, sullo sfondo c’e un mondo diviso e in conflitto per l’accesso alle risorse naturali, a quelle energetiche ed in particolare al petrolio.
Per delineare un nuovo ordine mondiale sarà sufficiente la sostituzione di una risorsa scarsa, come il petrolio, con una risorsa altrettanto scarsa, come l’uranio, presidiato militarmente?

Per un futuro di benessere, di pace e di sicurezza per i cittadini del mondo c’è un solo modo, attingere dalle risorse più abbondanti, disponibili e democratiche, come quelle naturali.
Nessun dittatore potrà mai spegnere il sole che illumina le terre del suo vicino, nessuno potrà mai fermare la forza del vento, il calore della terra e il flusso delle onde. Le fonti rinnovabili sono di tutti e sfruttandole si riduce l’influenza dei padroni delle energie e dei loro apparati politico-militari.

Le energie rinnovabili, oltre che strumento di pace, devono diventare parte integrante delle politiche industriali ed energetiche del nostro governo.
Una via sicura anche per lo sviluppo, la crescita economica e l’occupazione.

              DARIO BALOTTA
Presidente Legambiente Basso Sebino